17.7
- [Narratore] Durante la prima parte della digestione,
la fase cefalica,
il cervello risponde a stimoli correlati
come le informazioni visive e olfattive sul cibo
prima che entri in bocca.
Questo controllo condizionato è creato
per preparare l'apparato digerente
innescando impulsi neurali nei nervi craniali
che innervano le ghiandole salivari per produrre più saliva.
Anche il nervo vago viene attivato
e aumenta la produzione di succhi gastrici
nello stomaco.
Una volta che il cibo viene deglutito,
la digestione diventa un riflesso incondizionato
governato da un ramo del sistema nervoso autonomo
detto sistema nervoso enterico, o SNE,
che governa i movimenti dei muscoli lisci
che agitano e spingono il cibo lungo il tratto digerente,
dall'esofago all'ano.
L'arrivo del cibo nello stomaco durante la fase gastrica
allarga le pareti e la distensione vine rilevata
dai meccanorecettori nel SNE.
Altri recettori sensoriali, i chemiorecettori,
rilevano cambiamenti nel pH e nello stomaco
mentre il cibo viene trasformato in chimo,
una miscela liquida di cibo e succhi gastrici.
Durante la fase intestinale,
quando il chimo si sposta nel duodeno,
l'inizio dell'intestino tenue,
si attivano dei recettori simili.
Sia nella fase gastrica che in quella intestinale,
l'attivazione dei recettori SNE è connessa
alla secrezione di ormoni della digestione, instaurando
un rapporto neuroendocrino nella digestione.
La digestione inizia con una fase cefalica che prepara il sistema digestivo a ricevere cibo. Quando il nostro cervello elabora informazioni visive o o…
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