19.10
- [Istruttore] La luce che viene riflessa dagli oggetti
entra nell'occhio attraverso la cornea e la pupilla
ed è messa a fuoco dalla lente presente sulla retina,
un foglio di tessuto neurale posto sul retro dell'occhio.
Qui la luce viene assorbita dai fotorecettori, i bastoncelli
e i coni, che rispondono allo stimolo modificando il tasso
dei rilasci dei neurotrasmettitori.
Caratteristiche base, come la lunghezza d'onda,
percepita come colore, sono decodificate
dall'attività di queste cellule.
I fotorecettori inviano queste informazioni
alle altre cellule della retina, la quale integra
le informazioni provenienti da multipli fotorecettori,
permettendo di rilevare delle caratteristiche visuali
di base, come gli angoli.
Le cellule gangliari retiniche inviano queste informazioni
attraverso il nervo ottico, che si incrocia parzialmente,
così che ogni lato del cervello riceva le informazioni
da entrambi gli occhi. Le sinapsi del nervo ottico
si trovano nel talamo del cervello, dove differenti
caratteristiche, come il colore e il movimento, vengono
processate. Le informazioni poi viaggiano alla corteccia
visiva primaria per essere ulteriormente processate:
per esempio, per identificare la direzione del movimento.
I segnali della corteccia visiva primaria
sono organizzati topograficamente,
in modo da avere una mappa precisa dello spazio visuale.
Da qui, le informazioni vengono inviate in altre aree
della corteccia cerebrale per ulteriori analisi,
come il riconoscimento degli oggetti.
La vista è il risultato del fatto che la luce viene rilevata e trasdotta in segnali neurali dalla retina dell'occhio. Queste informazioni vengono poi…
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