20.4
- [Istruttrice] Anche negli scheletri degli adulti
le ossa sono tessuti attivi
che subiscono cambiamenti nella struttura.
Questo processo, detto rimodellamento osseo,
consiste di fasi regolari di riassorbimento osseo,
la sua rimozione e deposito di nuovo tessuto.
Quando le cellule ossee mature, gli osteociti, avvertono
stress meccanico, mandano segnali alle cellule
della sede ossea ad esempio le estremità del femore,
che sono rimpiazzate ogni sei mesi.
Nel riassorbimento, un tipo di cellule, gli osteoclasti,
si aggrappano saldamente alla superficie.
Secernendo enzimi lisosomiali e protoni di idrogeno
possono far degradare i componenti organici
creando cavità da erosione mentre digeriscono le matrici
vecchie o danneggiate.
Viene inoltre immesso calcio nel sangue
immissione che gioca un ruolo nella regolazione ormonale.
Una volta che il materiale si è dissolto,
gli osteoclasti si autodistruggono tramite apoptosi
che previene una ulteriore distruzione ossea.
Per invertire il procedimento,
in superficie appaiono cellule mononucleari
in preparazione per la fase successiva.
Durante la fase di formazione
gli osteoblasti entrano nella cavità e depositano nuovo osso
mediante l'ossificazione di matrice organica detta osteoide.
Questa parte include fibre di collagene
che contribuiscono alla struttura e alla flessibilità.
Dopo la sintesi della matrice,
gli osteoblasti possono differenziarsi in cellule
appiattite di rivestimento dell'osso
o rimanere all'interno dell'osso come osteociti.
Il rimodellamento osseo è un processo continuo ed equilibrato di riassorbimento osseo da parte di osteoclasti e formazione ossea da parte di osteoblas…
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