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Charles Darwin notoriamente paragonó le relazioni evolutive tra specie diverse, ai rami di un albero, originati tutti da un antenato comune. Storicamente, la posizione di un organismo sull'albero evolutivo era semplicemente determinata sulla base delle caratteristiche osservabili o fenotipo, ad esempio la presenza di foglie, colonna vertebrale o occhi. Specie estinte possono essere posizionate sull'albero in modo simile usando tratti fenotipici preservati nei reperti fossili.
Poco dopo la pubblicazione di Darwin sull'origine delle specie, Heckel propose i tre regni della vita nel 1866:piante, animali, e protus, che erano né di origine vegetale né animale, sulla base di fenotipi facilmente osservabili. Alla fine, la distinzione tra piante e animali è risultata essere meno importante rispetto a quanto precedentemente proposto. Così, nel 1937, L'albero della vita si è evoluto fino a contenere due grandi imperi, gli eucarioti con nucleo e membrana nucleare e i procarioti senza.
Questo paradigma, tuttavia, ha causato qualche difficoltà quando si é trattato di posizionare i procarioti sull'albero. Un microbo a forma di bastoncello è fenotipicamente difficile da distinguere da un altro. Pro
L’“albero della vita” descrive l’evoluzione della vita e le relazioni evolutive tra gli organismi. La radice dell'albero è l'antenato comune di tutta…
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