27.1
Alessandro Volta, inventore della pila, ha coniato il termine forza elettromotrice o f.e.m.
La f.e.m. non è una forza, ma piuttosto una differenza di potenziale tra i due terminali di una batteria.
La f.e.m., rappresentata dal simbolo epsilon, è la tensione massima che una batteria può erogare in un circuito aperto. È espresso in unità di volt.
Quando un filo è collegato tra i due terminali, l'emf spinge gli elettroni dal terminale negativo al terminale positivo.
La f.e.m. è definita come la quantità di lavoro svolto per spostare un'unità di carica tra i terminali.
In un circuito chiuso, la tensione misurata attraverso i terminali della batteria è definita come la sua tensione terminale, che è sempre inferiore al valore emf. Questo perché la batteria ha una resistenza interna r.
La tensione terminale è quindi la differenza tra la sua f.e.m. e la caduta di tensione attraverso la resistenza interna.
La forza elettromotrice (FEM) è la forza che causa il flusso di corrente da un potenziale più alto a uno più basso. Il termine "forza elettromotrice"…
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