13.2
Il dolore, una complessa risposta neurochimica a stimoli dannosi, è centrale in numerose patologie cliniche e può presentarsi in forme acute o croniche.
L'analgesia, l'alleviamento del dolore, si ottiene attraverso gli analgesici. Gli analgesici nonopioidi affrontano efficacemente il dolore nocicettivo da lieve a moderato, mentre gli oppioidi gestiscono le condizioni di dolore grave o cronico.
Gli oppioidi comprendono gli oppiacei derivati dall'oppio, gli oppioidi endogeni e i loro analoghi sintetici.
Questi farmaci agiscono sui recettori oppioidi accoppiati a proteine G, prevalentemente recettori μ, che sono associati a nocicettori polimodali. Questi recettori modulano i canali ionici, la neurotrasmissione e la fosforilazione delle proteine.
Gli oppioidi inducono l'analgesia bloccando direttamente i terminali di trasmissione del dolore, stimolando i neuroni della via inibitoria discendente e modulando i segnali del dolore.
Tuttavia, l'attivazione prolungata del recettore degli oppioidi può portare a desensibilizzazione, tolleranza, dipendenza e dipendenza.
Anche le dosi terapeutiche di oppioidi possono causare tolleranza e dipendenza attraverso l'attivazione persistente del recettore μ.
Di conseguenza, l'uso di oppioidi è ora strettamente regolamentato a causa dell'uso improprio e dei rischi di dipendenza.
Il dolore è fondamentale per varie patologie cliniche, provocando l'urgente necessità di una gestione efficace. Il dolore, acuto o cronico, è un proce…
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