15.6
La relazione farmacocinetico-farmacodinamica, o PK–PD, collega la risposta farmacologica alla concentrazione del farmaco nel sito bersaglio, come riflesso nei livelli plasmatico-farmacologici.
La modellazione può diventare complessa a causa della presenza di miscele racemiche, dell'influenza del legame proteico, dell'impatto della distribuzione ritardata, della formazione di metaboliti attivi e dello sviluppo della tolleranza acquisita.
Molti farmaci vengono somministrati come miscele racemiche, in cui un solo isomero attivo guida la risposta, rendendo il rapporto isomerico cruciale per l'efficacia.
Inoltre, la risposta al farmaco si correla più accuratamente con la concentrazione plasmatica non legata, poiché il legame delle proteine altera i livelli di farmaci liberi e complica la modellazione PK–PD.
Oltre al legame proteico, molti farmaci agiscono sul tessuto extravascolare, richiedendo tempi di equilibrio più lunghi e ritardando la risposta.
Alcuni farmaci producono metaboliti farmacologicamente attivi nel corpo. I livelli plasmici di questi metaboliti possono correlarsi meglio con la risposta terapeutica rispetto a quelli del farmaco genitore.
Inoltre, l'uso cronico di alcuni farmaci può portare ad acquisita tolleranza, sia attraverso un metabolismo aumentato sia una risposta ridotta, alterando nel tempo la relazione PK–PD.
L'approccio empirico all'ottimizzazione della terapia farmacologica si basa sulla correlazione tra la risposta farmacologica e il dosaggio somministra…
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