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Nel 1904, il Ministero dell'Istruzione francese incaricò Alfred Binet di identificare gli studenti che faticavano ad apprendere attraverso le istruzioni convenzionali in classe.
Per identificare gli studenti, Binet e il suo studente, Theodore Simon, progettarono una valutazione. Hanno creato un test di 30 item, che include compiti che vanno da semplici comandi, come toccarsi il naso o l'orecchio, a compiti più complessi, come disegnare disegni dalla memoria e definire concetti astratti.
Il test, in seguito noto come Stanford-Binet, rimane ampiamente utilizzato per misurare l'intelligenza.
Binet introdusse il concetto di età mentale, che mette a confronto le capacità cognitive di un individuo con quelle tipiche della sua fascia d'età.
Secondo lui, l'età mentale di un bambino potrebbe allinearsi, superare o essere inferiore alla sua età cronologica o all'età effettiva. Ad esempio, un bambino brillante potrebbe risolvere problemi tipici dei bambini più grandi.
Confrontare l'età mentale con l'età cronologica aiuta a determinare se un bambino è avanti, sulla buona strada o indietro nello sviluppo cognitivo.
Questo approccio consente agli educatori di identificare gli studenti che potreb
Nel 1904, Alfred Binet, insieme al suo studente Théophile Simon, ricevette l'incarico dal Ministero dell'Istruzione francese di creare un metodo per i…
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