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La sindrome nefrosica viene diagnosticata attraverso un esame delle urine che rileva la proteinuria, definita come l'escrezione proteica giornaliera superiore a 3,5 grammi, dovuta principalmente alla perdita di albumina.
La conferma arriva da una raccolta delle urine delle 24 ore che mostra un'escrezione normale inferiore a 150 mg/die.
Successivamente, l'elettroforesi delle proteine urinarie e i test di immunofissazione classificano la proteinuria e identificano specifiche patologie renali.
Inoltre, la microscopia delle urine può rivelare globuli bianchi, cilindri granulari o cilindri epiteliali, indicando un'infiammazione renale.
Gli esami del sangue in genere mostrano albumina sierica inferiore a 3,5 g/dL e un profilo lipidico elevato.
A volte, una biopsia renale fornisce prove istologiche, confermando la diagnosi e la patologia sottostante.
La gestione medica comprende diuretici dell'ansa come la furosemide per l'edema, ACE-inibitori come l'enalapril per ridurre la perdita di proteine e gestire l'ipertensione e le statine per l'iperlipidemia.
La gestione dietetica raccomanda un moderato apporto proteico e limita il sodio a circa 2 grammi al giorno.
Introduzione
La sindrome nefrosica è un disturbo renale caratterizzato da un'eccessiva perdita di proteine nelle urine, che porta a varie complicazion…
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