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Il termine "sé specchio" è stato introdotto da Charles H. Cooley. Si riferisce alla percezione di sé di un individuo modellata da come crede che gli altri lo percepiscano, proprio come un riflesso in uno specchio o in uno specchio.
Le persone immaginano come appaiono agli altri, interpretano i giudizi percepiti e provano emozioni in risposta, come l'orgoglio o la vergogna.
Inoltre, è più probabile che molte persone esprimano lodi piuttosto che critiche, offrendo complimenti e trattenendo commenti negativi.
Di conseguenza, le persone possono sopravvalutare le valutazioni degli altri su di loro, portando a un'immagine di sé gonfiata.
Ad esempio, gli individui spesso si percepiscono come fisicamente più attraenti di quanto non siano perché sopravvalutano il modo in cui gli altri li vedono favorevolmente.
Inoltre, la ricerca suggerisce che l'origine del sé è radicata nei contesti sociali.
Ad esempio, i bambini sono influenzati principalmente dai genitori e dalla famiglia, seguiti dai loro compagni di gioco.
Man mano che le persone crescono, possono anche essere influenzate da amici, insegnanti, leader religiosi, colleghi e social media.
Infine, il feedback di queste connessioni modella e rafforza continuamente l'immagine di sé per tutta la vita.
Il concetto di Sé allo specchio descrive il modo in cui l’immagine che un individuo ha di sé viene modellata dalla percezione di come gli altri lo ved…
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