4.9
L'edema polmonare cardiogenico tipicamente inizia con una disfunzione del ventricolo sinistro, come si osserva nell'insufficienza cardiaca.
Ciò aumenta la pressione idrostatica nei capillari polmonari, causando un movimento netto di fluido dal capillare allo spazio interstiziale e allagando gli alveoli.
D'altra parte, nell'edema non cardiogenico, il meccanismo principale è l'aumento della permeabilità capillare, spesso scatenata dalla comparsa di sindrome da difficoltà respiratoria acuta o inalazione tossica.
Un liquido ricco di proteine si riversa negli alveoli, attirando ulteriore acqua osmoticamente.
In entrambi i casi, il liquido alveolare disturba il tensioattivo, aumenta la tensione superficiale e riduce la compliance polmonare, rendendo la respirazione più difficile. Lo scambio gassoso diminuisce a causa dell'aumento della distanza di diffusione e della discrepanza ventilazione–perfusione.
Se non trattato, l'edema polmonare può evolvere in insufficienza respiratoria, caratterizzata da una grave dispnea o mancanza di respiro; ipotemia, ovvero basso ossigeno nel sangue; e ipercapnia, ovvero livelli elevati di anidride carbonica.
L'edema polmonare è l'accumulo di liquido negli spazi interstiziali e alveolari dei polmoni, che compromette lo scambio gassoso e l'apporto di ossigen…
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