La chirurgia endoscopica endonasale ha acquisito un ruolo di primo piano nella gestione di tumori complessi della base cranica. Permette la resezione di un ampio gruppo di lesioni benigne e maligne attraverso una via anatomica extracranica naturale, rappresentata dalle cavità nasali, evitando la retrazione cerebrale e la manipolazione neurovascolare. Ciò si riflette nel pronto recupero clinico dei pazienti e nel basso rischio di sequele neurologiche permanenti, che rappresentano il principale avvertimento della chirurgia convenzionale della base cranica. Questo intervento chirurgico deve essere adattato a ciascun caso specifico, considerando le sue caratteristiche e la relazione con le strutture neurali circostanti, per lo più basate sul neuroimaging preoperatorio. Le tecniche avanzate di risonanza magnetica, come la trattografia, sono state raramente adottate nella chirurgia della base cranica a causa di problemi tecnici: processi lunghi e complicati per generare ricostruzioni affidabili per l'inclusione nel sistema di neuronavigazione.
Questo documento mira a presentare il protocollo implementato nell'istituzione e mette in evidenza la collaborazione sinergica e il lavoro di squadra tra neurochirurghi e il team di neuroimaging (neurologi, neuroradiologi, neuropsicologi, fisici e bioingegneri) con l'obiettivo finale di selezionare il trattamento ottimale per ciascun paziente, migliorare i risultati chirurgici e perseguire il progresso della medicina personalizzata in questo campo.