Lo stress da taglio imposto alla parete arteriosa dal flusso sanguigno influisce sulla morfologia e sulla funzione delle cellule endoteliali. Sollecitazioni di taglio di bassa magnitudine, oscillatorie e multidirezionali sono state tutte postulate per stimolare un fenotipo pro-aterosclerotico nelle cellule endoteliali, mentre si pensa che l'alta magnitudine e il taglio unidirezionale o uniassiale promuovano l'omeostasi endoteliale. Queste ipotesi richiedono ulteriori indagini, ma le tecniche tradizionali in vitro hanno dei limiti e sono particolarmente povere nell'imporre sollecitazioni di taglio multidirezionali sulle cellule.
Un metodo che sta guadagnando sempre più uso è quello di coltura delle cellule endoteliali nelle piastre standard multi-pozzo sulla piattaforma di uno shaker orbitale; in questo metodo semplice, a basso costo, ad alta produttività e cronico, il mezzo vorticoso produce diversi modelli e magnitudini di taglio, incluso il taglio multidirezionale, in diverse parti del pozzo. Tuttavia, ha una limitazione significativa: le cellule in una regione, esposte a un tipo di flusso, possono rilasciare mediatori nel mezzo che influenzano le cellule in altre parti del pozzo, esposte a flussi diversi, distorcendo così la relazione apparente tra flusso e fenotipo.
Qui presentiamo una modifica facile e conveniente del metodo che consente alle cellule di essere esposte solo a specifiche caratteristiche di sollecitazione di taglio. La semina cellulare è limitata a una regione definita del pozzo rivestendo la regione di interesse con fibronectina, seguita da passivazione utilizzando soluzione passivante. Successivamente, le piastre possono essere ruotate sullo shaker, con conseguente esposizione delle cellule a profili di taglio ben definiti come taglio multidirezionale di bassa magnitudine o taglio uniassiale di alta magnitudine, a seconda della loro posizione. Come in precedenza, l'uso di plastware standard per la coltura cellulare consente un'ulteriore analisi diretta delle cellule. La modifica ha già permesso la dimostrazione di mediatori solubili, rilasciati dall'endotelio con caratteristiche di sollecitazione di taglio definite, che colpiscono le cellule situate altrove nel pozzo.