Nel corso degli anni, la tecnica di fusione intersomatica laterale obliqua (OLIF) ha ottenuto un riconoscimento significativo per il trattamento di varie condizioni spinali nei segmenti lombari L2-L5. Tuttavia, l'adozione di OLIF per il segmento L5-S1 non è stata ampiamente accolta dalla comunità della chirurgia spinale, dato che permangono preoccupazioni significative riguardo all'applicabilità di OLIF per la fusione lombosacrale. In questo studio, una coorte di 20 pazienti è stata sottoposta a fusione intersomatica a livello L5-S1 utilizzando la tecnica OLIF attraverso un singolo approccio obliquo retroperitoneale posizionato tra il muscolo Psoas e i grandi vasi. La procedura ha comportato la discectomia e la preparazione della placca terminale eseguita attraverso una finestra chirurgica creata sul lato anterolaterale del disco L5-S1. Per un posizionamento sicuro della gabbia di fusione intersomatica, è stato impiegato un approccio supplementare di inserimento della gabbia. Tutti i pazienti sono stati seguiti per un minimo di 12 mesi. Il punteggio medio preoperatorio della scala analogica visiva (VAS) per il dolore lombare era compreso tra 6,3 ± 1,5 e ha subito una riduzione significativa a 1,2 ± 0,8 a 12 mesi. Il punteggio VAS per il dolore agli arti inferiori è diminuito significativamente da 5,6 ± 1,4 prima dell'intervento a 0,8 ± 0,3 a 12 mesi dopo l'intervento. Inoltre, l'indice di invalidità di Oswestry (ODI) preoperatorio è migliorato dall'82,4% ± 16,2% all'8,1% ± al 2,0% a 12 mesi. Le valutazioni radiografiche dopo l'intervento chirurgico hanno confermato un miglioramento della ricostruzione della giunzione lombosacrale per tutti i pazienti. Al follow-up finale, in tutti i casi è stata osservata una fusione ossea riuscita. Sulla base di questi risultati, la tecnica OLIF per la fusione L5-S1 rappresenta un approccio raggiungibile per la ricostruzione lombosacrale. Il successo della procedura dipende da un piano preoperatorio completo e da precise tecniche intraoperatorie.