La lesione cerebrale traumatica lieve (mTBI), o commozione cerebrale, è il tipo più diffuso di lesione e può portare a vari sintomi a breve termine e cronici1. Questi sintomi possono includere vertigini, mal di testa, depressione e anedonia, tra gli altri, portando a una sofferenza significativa per le persone affette da mTBI2. Poiché la maggior parte degli mTBI sono causati da traumi da corpo contundente3, diventa imperativo sviluppare modelli animali che imitino accuratamente tali lesioni. Questi modelli sono essenziali per ottenere una migliore comprensione della lesione e dei suoi meccanismi sottostanti, offrendo un ambiente controllato con variabilità ed eterogeneità ridotte rispetto agli studi sull'uomo.
Sono stati sviluppati numerosi modelli di roditori ben consolidati per le lesioni cerebrali traumatiche (TBI), tra cui la lesione da percussione fluida (FPI)4, l'impatto corticale controllato (CCI)5, la lesione da caduta di peso6, la lesione cerebrale traumatica da esplosione7 e altre. Tuttavia, questi modelli si concentrano principalmente sulla replica di scenari di trauma cranico da moderato a grave. Al contrario, i modelli sperimentali specificamente progettati per simulare l'mTBI hanno ricevuto relativamente meno attenzione e rimangono poco esplorati8. Pertanto, c'è un bisogno critico di stabilire un modello animale stabile e riproducibile che rappresenti accuratamente l'mTBI. Un tale modello migliorerebbe significativamente la nostra comprensione delle conseguenze neurobiologiche e comportamentali associate all'mTBI.
Non è possibile distinguere i deficit funzionali nei ratti con mTBI rispetto ai ratti normali attraverso l'osservazione casuale dopo che gli effetti dell'anestesia sono svaniti. Pertanto, è necessario somministrare test specifici. Nell'uomo, un'ampia gamma di valutazioni cliniche viene utilizzata per valutare i pazienti 9,10,11. Allo stesso modo, la creazione di un modello di successo nel modello di ratto richiede anche l'utilizzo di strumenti di valutazione rapida per determinarne la validità.
In questo studio, presentiamo un modello di ratto mTBI a testa chiusa, che consente di studiare l'mTBI in un modo che assomiglia molto alla condizione umana. La descrizione dettagliata del modello e della sua procedura di validazione fornisce una comprensione completa dell'approccio sperimentale utilizzato nello studio dell'mTBI.