L'ictus, identificato come un evento neurologico acuto causato dal blocco o dalla rottura dei vasi cerebrali, interrompe la circolazione cerebrale1, classificandosi come la seconda causa di morte e uno dei principali fattori che contribuiscono alla disabilità a lungo termine in tutto il mondo. Il primo giorno successivo a un ictus, fino all'80% dei sopravvissuti sperimenta una disfunzione dell'arto superiore, con il 30%-66% che deve ancora affrontare sfide sei mesi dopo2. Dopo un anno, quelli con menomazioni degli arti superiori riportano un aumento dell'ansia, una diminuzione della qualità della vita e una ridotta felicità3. Inoltre, entro 16 mesi dall'ictus, solo circa il 60% degli individui emiplegici che necessitano di riabilitazione ospedaliera raggiunge l'indipendenza funzionale nelle attività quotidiane di base, mentre coloro che soffrono di disabilità sensoriali, motorie e visive dipendono significativamente di più dal supporto del caregiver4. Inoltre, la disfunzione degli arti superiori ostacola l'utilità della mano, in particolare nota per l'aumento della tensione muscolare tra i flessori e gli estensori indeboliti durante le attività fisiche5.
Nonostante i vari sforzi di riabilitazione, affrontare efficacemente le lesioni agli arti superiori nei sopravvissuti all'ictus rappresenta una sfida formidabile6. L'allenamento ad alta intensità e ripetitivo ha mostrato risultati ottimali, ma richiede un notevole coinvolgimento del terapeuta, con conseguenti costi elevati e oneri logistici7. Pertanto, sono necessari interventi a basso costo che non aumentino il carico di lavoro dei terapisti aumentando l'interesse dei pazienti per la formazione. Il robot per la riabilitazione dell'arto superiore può fungere da trattamento alternativo per promuovere l'esercizio ad alta intensità e ridurre la dipendenza dai terapisti1. Si tratta di un sistema robotico di riabilitazione con feedback intelligente dell'arto superiore di nuova concezione (vedi Tabella dei materiali). Il dispositivo è in grado di emettere metriche oggettive (come velocità, coppia, gamma di movimento, posizione, ecc.) per valutare e monitorare i miglioramenti dei pazienti e personalizzare il trattamento in base ai vari gradi di compromissione motoria. Ha un'elevata consistenza e riproducibilità per un uso diffuso. Inoltre, forti prove supportano l'allenamento ad alta intensità, alta ripetitività e orientato al compito nel facilitare il recupero motorio post-ictus8.
D'altra parte, i robot per la riabilitazione sono un approccio relativamente nuovo al trattamento assistito con vantaggi come l'elevata sicurezzae durata. L'American Stroke Association ha recentemente pubblicato linee guida che riportano che l'allenamento motorio assistito da robot può aiutare i pazienti a migliorare la funzione motoria e la mobilità post-ictus in aggiunta alla terapia convenzionale10. Un articolo del 2018 sul Journal of Rehabilitation Medicine ha riportato che la combinazione dell'allenamento assistito da robot con la riabilitazione convenzionale può migliorare significativamente la funzione motoria degli arti superiori nei pazienti con ictus, giustificando la promozione clinica11. Il sistema include quattro modalità di allenamento: allenamento a velocità costante, allenamento servoassistito, allenamento attivo e allenamento di resistenza e può condurre valutazioni della gamma di movimento articolare. Una revisione della riabilitazione assistita da robot per i pazienti con ictus subacuto ha indicato che gli interventi robotici hanno migliorato significativamente le funzioni degli arti superiori, in particolare nelle prestazioni di spalla, gomito e avambraccio, come valutato dalla Functional Independence Measure e dalla Fugl-Meyer Assessment Scale. Questi interventi hanno anche migliorato le attività della vita quotidiana, migliorando la qualità della vita10.
Questo studio mira a valutare l'efficacia di un robot di riabilitazione intelligente nel riabilitare le funzioni motorie degli arti superiori in pazienti con emiplegia post-ictus precoce, fornendo una base scientifica per le strategie di riabilitazione per i pazienti con ictus con emiplegia.