La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) è un grave problema di salute pubblica, con una prevalenza del 25%-30%1. È stato riportato che la prevalenza di NAFLD è elevata tra i pazienti con diabete2. Tuttavia, il significato della NAFLD nei pazienti non diabetici non è ancora chiaro. Gli studi hanno suggerito che la NAFLD svolge un ruolo indipendente nella patogenesi dell'aterosclerosi 3,4. Inoltre, una meta-analisi ha dimostrato che la NAFLD è strettamente associata alla calcificazione dell'arteria coronarica, alla disfunzione endoteliale e all'aterosclerosi ed è emersa come fattore di rischio cardiovascolare indipendente5. La connessione tra NAFLD e malattie cardiovascolari richiede ancora ulteriori indagini.
L'infarto del miocardio (IM) è una malattia catastrofica che minaccia la salute e impone un onere economico significativo ai pazienti e alle loro famiglie in tutto il mondo6. L'infarto miocardico è anche una delle principali cause di morte nei pazienti con NAFLD. Uno studio clinico pubblicato sul British Medical Journal ha dimostrato che il rischio di infarto del miocardio nei pazienti con NAFLD è 1,17 volte maggiore rispetto ai pazienti non con NAFLD 7,8. Alcuni studi hanno identificato percorsi molecolari, tra cui l'infiammazione, lo stress ossidativo e il metabolismo lipidico, che contribuiscono all'MI 9,10,11 correlato alla NAFLD. Tuttavia, i meccanismi sottostanti che collegano NAFLD e MI rimangono poco chiari. È fondamentale identificare nuovi biomarcatori correlati alla prognosi di NAFLD e MI.
La crescente prevalenza della NAFLD, che colpisce un ampio segmento della popolazione, sottolinea un problema significativo di salute pubblica, in particolare data la sua associazione con il diabete. Tuttavia, l'impatto della NAFLD sui pazienti non diabetici rimane poco compreso. La NAFLD è stata implicata nella patogenesi dell'aterosclerosi ed è riconosciuta come un fattore di rischio cardiovascolare indipendente, essendo strettamente legata alla calcificazione dell'arteria coronarica, alla disfunzione endoteliale e all'aterosclerosi. Nonostante queste associazioni, i meccanismi precisi che collegano la NAFLD e le malattie cardiovascolari come l'infarto del miocardio (IM) richiedono ulteriori chiarimenti. L'infarto miocardico è una delle principali cause di mortalità in tutto il mondo e impone un onere economico significativo. Il rischio di infarto miocardico nei pazienti con NAFLD è notevolmente più elevato rispetto a quelli senza NAFLD, evidenziando la necessità di una comprensione più profonda dei percorsi molecolari che collegano queste condizioni. Mentre l'infiammazione, lo stress ossidativo e il metabolismo dei lipidi sono stati suggeriti come fattori che contribuiscono, i meccanismi esatti rimangono poco chiari. C'è un urgente bisogno di identificare nuovi biomarcatori in grado di fornire informazioni sulla prognosi e sulla gestione dell'infarto miocardico correlato alla NAFLD.
Di conseguenza, in questo studio, i set di dati di microarray di RNA per NAFLD e MI sono stati scaricati dal National Center for Biotechnology Information-Gene Expression Omnibus (NCBI-GEO, vedi Table of Materials) per identificare e analizzare l'interazione dei geni differenzialmente espressi (DEG) tra NAFLD e MI. Analisi dell'arricchimento, costruzione di diagrammi di rete di interazione proteina-proteina (PPI), eliminazione delle caratteristiche ricorsive della macchina del vettore di supporto (SVM-RFE), e gli algoritmi LASSO (Least Absolute Shrinkage and Selection Operator) sono stati utilizzati per identificare i geni hub 12,13,14,15,16,17,18,19. L'analisi di immunoinfiltrazione è stata eseguita per esaminare le cellule immunitarie nei pazienti con NAFLD e MI. Infine, questi metodi sono stati integrati per chiarire la relazione tra NAFLD e MI. La Figura 1 illustra la sequenza di progettazione seguita in questo studio. Combinando la bioinformatica, l'apprendimento automatico e l'analisi dell'immunoinfiltrazione, questo studio mira a contribuire allo sviluppo di una nuova piattaforma di supporto alle decisioni mediche.
I contributi chiave di questo articolo sono: (1) Identificazione di geni co-espressi: lo studio evidenzia la relazione tra NAFLD e MI identificando geni co-espressi, offrendo una comprensione più profonda dei legami molecolari tra queste due condizioni. (2) Applicazione della bioinformatica e dell'apprendimento automatico: utilizzando tecniche di bioinformatica e apprendimento automatico, tra cui l'eliminazione ricorsiva della macchina del vettore di supporto (SVM-RFE)17 e l'operatore di restringimento e selezione meno assoluto (LASSO)19, lo studio identifica THBS1 come un gene espresso in modo differenziale. THBS1 dimostra elevate prestazioni nel distinguere i pazienti con NAFLD e MI dai controlli sani. (3) Analisi di immunoinfiltrazione: lo studio conduce un'analisi di immunoinfiltrazione, rivelando livelli significativamente più bassi di cellule T CD8+ e livelli più elevati di neutrofili nei pazienti con NAFLD e MI. (4) Analisi di correlazione: la ricerca dimostra che THBS1 è correlato positivamente con diversi fattori immunitari, tra cui CCR (recettore delle chemochine), MHC di classe I (complesso maggiore di istocompatibilità di classe I), neutrofili, parainfiammazione e cellule Tfh (T helper follicolare). È correlato negativamente con le cellule T CD8+, l'attività citolitica e i linfociti infiltranti il tumore (TIL).