Le dimensioni, la massa e la composizione sono proprietà cruciali del muscolo scheletrico per lo studio dei meccanismi delle malattie muscolari e metaboliche1. Sarcopenia, cachessia, atrofia e miopatie condividono fenotipi comuni: riduzione della massa, alterazione della composizione e compromissione della funzione muscolare 2,3,4,5. Tuttavia, quantificare la composizione corporea in un animale vivente rimane molto complesso e tecnicamente impegnativo6.
Le metodologie principali per l'imaging in vivo e l'analisi della composizione corporea sono l'assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA), la tomografia computerizzata (CT) e la risonanza magnetica (MRI). Questi metodi sono impiegati principalmente per lo screening e il monitoraggio delle malattie che portano alla riduzione della massa magra 7,8,9,10,11. DXA è il gold standard per l'analisi della composizione corporea grazie al suo costo inferiore. Tuttavia, la DXA presenta uno svantaggio significativo rispetto alla risonanza magnetica e alla TC: la sua incapacità di risolvere spazialmente il tessuto muscolare e adiposo1.
La risonanza magnetica utilizza forti campi magnetici e onde radio per generare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo12. Uno dei suoi principali vantaggi rispetto alla TC è la sua risoluzione di contrasto superiore, che consente un'eccellente differenziazione tra diversi tipi di tessuti molli 1,13,14. A differenza della TC, la risonanza magnetica non utilizza radiazioni ionizzanti, il che la rende più sicura per l'uso ripetuto15,16. Tuttavia, la risonanza magnetica è più costosa e meno accessibile, con tempi di scansione più lunghi e costi di manutenzione più elevati13,17. Pertanto, gli strumenti di risonanza magnetica adattati per l'analisi dei piccoli animali non sono solitamente disponibili.
La micro-CT è simile alla TC convenzionale ma è adattata per piccole strutture e ricerca biomedica18. La micro-CT è una tecnica di valutazione radiologica avanzata e non invasiva che consente la visualizzazione dettagliata delle strutture interne in modelli di piccoli animali. La micro-CT utilizza i raggi X per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo, basandosi sull'attenuazione differenziale dei raggi X da parte di vari tipi di tessuto. Durante una scansione micro-CT, il topo giace su un tavolo che si muove lentamente attraverso un portale circolare. All'interno del gantry, un tubo a raggi X ruota attorno al topo, emettendo raggi X da varie angolazioni. I rilevatori sul lato opposto catturano questi raggi X dopo che hanno attraversato il corpo18.
Il software dello scanner micro-CT elabora i dati da queste molteplici angolazioni per ricostruire immagini bidimensionali in sezione trasversale (fette) del corpo. Attraverso la ricostruzione, queste fette possono essere combinate per rappresentare l'anatomia interna in modo completo19. Le immagini prodotte dalle scansioni micro-CT si basano sui vari gradi di attenuazione dei raggi X da parte dei diversi tessuti all'interno del corpo. Questa attenuazione è quantificata utilizzando le unità di Hounsfield (HU), una scala che standardizza la radiodensità20,21. La scala HU è fondamentale per la segmentazione, in quanto ogni struttura ha un valore leggermente diverso.
Nel presente articolo, abbiamo utilizzato i valori HU per distinguere con precisione tra osso, tessuto magro e tessuto adiposo1. Facendo riferimento agli intervalli HU stabiliti, abbiamo assicurato un'analisi e un confronto precisi della composizione corporea. In questo articolo, dimostriamo come acquisire immagini utilizzando la micro-CT e la sua applicazione nella visualizzazione e nella quantificazione della massa magra, grassa e scheletrica.