La resezione epatica anatomica minimamente invasiva (MIALR) ha recentemente raccolto un'attenzione significativa e ha rapidamente progredito nel campo della chirurgia epatobiliare. In particolare, la dissezione del peduncolo glissoneo, come nella Teoria del Cancello di Atsushi Sugioka, rappresenta una tecnica operativa fondamentale all'interno del MIALR. Questa tecnica si basa sulla struttura anatomica della capsula di Laennec, promuovendo e implementando così la MIALR in modo scientificamente rigoroso. Tuttavia, nella pratica clinica, possono insorgere potenziali rischi come emorragia, danno da ischemia-riperfusione (IRI) e rottura del tumore durante la MIALR, in particolare quando viene applicata a tumori situati nel lobo epatico posteriore destro vicino alla biforcazione dei peduncoli glissonei (escluso il colangiocarcinoma ilare). Per affrontare queste sfide, questo studio introduce un approccio chirurgico unico, denominato dissezione sottrattiva periferica del peduncolo glissoneo (PSDGP), progettato per mitigare queste potenziali complicanze. Durante la procedura PSDGP in MIALR per i tumori epatici, viene utilizzato l'approccio della placca cistica per facilitare la dissezione extraepatica. Inizialmente, una sutura non assorbibile viene infilata dal cancello VI al cancello IV sotto la guida di una pinza non traumatica (o strumenti simili). Successivamente, le pinze non traumatiche vengono fatte passare nuovamente attraverso il Gate V per recuperare la sutura non assorbibile dal Gate IV. Infine, sia la Porta V che la Porta VI sono utilizzate per ottenere la separazione del peduncolo glissoneo posteriore destro. Questo metodo può migliorare i tassi di successo chirurgico e produrre migliori risultati oncologici grazie alla sua stretta aderenza ai principi no-touch e en-bloc della resezione tumorale.