Le microglia, i fagociti residenti del sistema nervoso centrale (SNC), svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'integrità e dell'omeostasi del SNC rimuovendo le cellule danneggiate, i detriti cellulari e i residui di mielina. L'accumulo di detriti mielinici è implicato in una serie di disturbi del SNC, tra cui la sclerosi multipla, il morbo di Alzheimer, le lesioni cerebrali traumatiche e le lesioni del midollo spinale. La presenza di detriti di mielina non solo esacerba la neuroinfiammazione, ma ostacola anche il potenziale rigenerativo della mielina. Pertanto, migliorare la capacità delle microglia di eliminare i detriti mielinici attraverso la fagocitosi rappresenta una strategia terapeutica promettente. La stimolazione magnetica è emersa come una modalità di trattamento innovativa per le malattie del SNC, con prove crescenti che suggeriscono il suo potenziale nel promuovere la fagocitosi microgliale e supportare il recupero del SNC. Per chiarire ulteriormente gli effetti della stimolazione magnetica sulla clearance microgliale dei detriti mielinali, abbiamo progettato un esperimento in vitro che coinvolge la co-coltura di microglia e detriti di mielina. La co-coltura è stata sottoposta a stimolazione magnetica ripetitiva per valutarne l'impatto sull'attività fagocitaria microgliale nel contesto della patologia del SNC.