Le onde retiniche spontanee sono un segno distintivo dell'attività della rete retinica durante lo sviluppo, svolgendo un ruolo cruciale nella formazione del sistema visivo influenzando l'affinamento degli assoni, la permeabilità della vascolarizzazione e la maturazione complessiva dei circuiti neurali. Queste onde sono comunemente studiate in preparazioni retiniche ex vivo utilizzando array multielettrodi (MEA), che consentono registrazioni elettrofisiologiche di ampie popolazioni di attività delle cellule gangliari retiniche (RGC). L'elettrofisiologia basata sulla MEA è diventata uno strumento potente grazie alla sua facilità d'uso per raccogliere rapidamente dati ad alto rendimento, rendendola così ideale per studiare l'attività retinica in una varietà di condizioni sperimentali.
In questo protocollo, delineiamo i passaggi critici per la preparazione del tessuto retinico per l'acquisizione di dati elettrofisiologici utilizzando un MEA ad alta densità (HD-MEA) su una piattaforma di elettrofisiologia. Il processo inizia con l'attento isolamento delle retine intatte da animali neonatali in condizioni fisiologiche. Una volta preparata, la retina viene montata con cura su un chip HD-MEA, che consiste in una griglia di 26.400 elettrodi in grado di eseguire registrazioni extracellulari simultanee da almeno 1.000 RGC. Le registrazioni possono durare fino a diverse ore. In definitiva, questo approccio metodologico offre preziose applicazioni nello studio dello sviluppo retinico, delle malattie e degli studi comparativi potenzialmente interspecie, contribuendo a progressi più ampi nelle neuroscienze e nella ricerca sulla visione.