Il cancro ai polmoni rappresenta un significativo onere sanitario globale, con un'alta incidenza, con l'IARC che ha riportato 2,2 milioni di nuovi casi e 1,8 milioni di decessi nel 2020. Lo screening della tomografia computerizzata a spirale a bassa dose (LDCT) e il miglioramento della tecnologia di imaging hanno notevolmente aumentato i tassi di rilevamento del cancro ai polmoni in stadioiniziale 2. Le ricerche hanno dimostrato che l'implementazione dello screening LDCT tra le popolazioni ad alto rischio riduce le morti legate al cancro ai polmoni dal 20% al 40%. La diagnosi precoce del cancro ai polmoni è diventata più realizzabile. Secondo il sistema di stadiazione TNM, il cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio IA è caratterizzato da un tumore primario non superiore a 3 cm, assenza di metastasi linfonodaliche regionali e assenza di metastasi a distanza, rappresentando una lesione in stadioiniziale 4. Tali tumori sono solitamente in una fase di sviluppo relativamente indolente, con un tempo di raddoppio tumorale più lungo, e caratteristiche maligne come angiogenesi e rimodellamento stromale non si sono ancora manifestate completamente. Il tasso di sopravvivenza a 5 anni dei pazienti in stadio IA che ricevono trattamenti standardizzati può raggiungere l'80%-90%, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni dei tumori polmonari sub-centimetrici (≤1 cm) superiore al 90%5,6,7. Pertanto, esplorare strategie terapeutiche ottimizzate per il NSCLC in stadio IA è di grande importanza per migliorare la prognosi complessiva del cancro ai polmoni.
Dalla riuscita esecuzione della prima polmonectomia per il cancro polmonare nel 1933, il ruolo centrale dell'intervento chirurgico nel trattamento della NSCLC in fase iniziale è stato clinicamente validato nel corso di un lungo periodo. L'oncologia moderna sostiene che la resezione chirurgica radicale di tumori solidi localizzati possa massimizzare la riduzione del carico tumorale e creare condizioni per laguarigione 8. Per i pazienti in stadio IA NSCLC, la lobectomia anatomica con dissezione sistematica dei linfonodi raggiunge un tasso di recidiva locale inferiore al 5%. Con la diffusione del concetto minimamente invasivo e l'innovazione delle apparecchiature tecniche, la chirurgia toracoscopica assistita da video-assistenza (VATS) è diventata l'approccio chirurgico standard per il cancro ai polmoni in fase iniziale, sostituendo la toracotomiaconvenzionale 10. Tra le numerose procedure VATS, la segmentectomia anatomica si è evoluta in un'opzione chirurgica importante per il trattamento dello stadio IANSCLC 11. La segmentectomia preserva più tessuto polmonare sano rispetto alla lobectomia mantenendo adeguati margini di resezione, beneficiando i pazienti con funzione polmonarelimitata 12. Saji et al. hanno confrontato segmentectomia e lobectomia in piccoli NSCLC periferici. I risultati hanno mostrato la non inferiorità della segmentectomia, con sopravvivenza complessiva superiore a 5 anni (94,3% contro 91,1%) e rischio di mortalità inferiore del 33,7% (HR = 0,663), mentre la sopravvivenza senza recidiva non ha mostrato differenze significative13. Sebbene la segmentectomia toracoscopica sia meno invasiva e associata a un recupero più rapido rispetto alla toracotomia tradizionale, l'incidenza di complicazioni post-operatorie rimane relativamente alta, in particolare infezionepolmonare 14,15. Le ricerche indicano che l'infezione polmonare post-operatoria si verifica nel 5%-30% dei casi di segmentectomia toracoscopica, rendendola una complicanzafrequente 16,17,1 8. L'infezione non solo prolunga il ricovero ospedaliero e aumenta i costi medici, ma può anche avere un impatto significativo sulla qualità della vita a lungo termine deipazienti 19. Pertanto, adottare misure efficaci per prevenire l'infezione polmonare post-operatoria è di grande importanza clinica per migliorare la prognosi del paziente.
L'infezione polmonare post-operatoria dopo segmentectomia toracoscopica polmonare è associata a molteplici fattori. Tra queste, la ventilazione a un polmone (OLV), una tecnica chirurgica fondamentale, aumenta i rischi di complicazioni polmonaripost-operatorie 20,21. Per mitigare il danno polmonare causato dall'OLV, la ventilazione a pressione positiva a fine espirazione (PEEP), come strategia meccanica di protezione polmonare, ha attirato notevole attenzione22. Mantenendo un certo livello di pressione positiva nelle vie aeree alla fine dell'espirazione, la PEEP previene efficacemente il collasso alveolare, migliora il rapporto ventilazione/perfusione e riduce lo shuntintrapolmonare 23. Studi hanno dimostrato che una PEEP moderata può alleviare lesioni polmonari indotte da ventilazione, ridurre le risposte infiammatorie e aiutare nella prevenzione dell'infezione polmonarepost-operatoria 24,25. Tuttavia, rimane carente di medicina di alta qualità basata su evidenze riguardanti il tempismo ottimale dell'applicazione, le impostazioni dei parametri e la durata della PEEP dopo la segmentectomia polmonare toracoscopica. Inoltre, data la patogenesi multifattoriale dell'infezione polmonare post-operatoria, le misure a intervento singolo spesso non raggiungono risultati preventivi ideali. Questo ha spinto i ricercatori a esplorare strategie di intervento combinato e complete. Sfruttando il migliorato ambiente meccanico polmonare offerto dal PEEP, l'uso concomitante di antibiotici profilattici può colpire potenziali infezioni batteriche.
Sulla base del sud-citato contesto, questo studio mira a indagare, attraverso uno studio controllato, l'effetto preventivo della PEEP combinata con un intervento antibiotico profilattico sull'infezione polmonare postoperatoria in pazienti con NSCLC di stadio IA sottoposti a segmentectomia toracoscopica polmonare. Questo studio offrirà prove di alta qualità per informare la pratica clinica, aiutare a stabilire protocolli standardizzati di prevenzione delle infezioni polmonari post-operatorie, migliorando così la prognosi del paziente e riducendo il consumo di risorse sanitarie.