L'integrità della barriera intestinale svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute generale coordinando la risposta immunitaria mucosa e regolando la permeabilità selettiva dell'epitelio intestinale. Questo sistema barriera controlla il passaggio dei nutrienti impedendo al contempo la traslocazione di patogeni, antigeni e tossine nella circolazionesistemica 1. La rottura cronica di questa interfaccia, associata a un aumento della permeabilità intestinale, comunemente chiamata "intestino permeabile", è ora identificata non solo come conseguenza ma anche come un fattore che causa gli stati infiammatori cronici e una serie di patologieextra-intestinali 2.
Ad esempio, è stato dimostrato che la compromessa della funzione della barriera intestinale è una componente chiave di disturbi autoimmuni e metabolici come la malattia infiammatoria intestinale (IBD), l'artrite idiopatica giovanile (JIA) e il diabete di tipo 1 (T1D). Questo mette in evidenza lo stato della barriera intestinale come biomarcatore chiave, ma anche come bersaglio terapeutico per prevenire l'inizio dei processi fisiopatologici il prima possibile e per prevenire la progressione dell'infiammazione acuta verso uno statocronico 3,4,5,6.
In questo contesto, il periodo neonatale rappresenta una finestra di sviluppo unica e altamente sensibile durante la quale l'instaurazione e la maturazione dell'interfaccia intestino-microbiota influenzano profondamente la salute intestinale e sistemicaper tutta la vita 7. In questa fase iniziale, l'epitelio intestinale e il sistema immunitario mostrano una sensibilità aumentata sia ai fattori endogeni che a quelli esogeni, subendo una rapida crescita e differenziazione mentre si adattano contemporaneamente alla colonizzazione microbica e ai cambiamenti alimentari. Le interruzioni che compromettono l'integrità della barriera intestinale durante questa finestra di sviluppo critica possono svolgere un ruolo fondamentale nell'insorgenza di un ampio spettro di disturbi acuti e cronici in età avanzata nella vita. Queste condizioni includono malattie immunomediate come allergie alimentari, e malattie croniche più gravi, come IBD, JIA e T1D 7,8,9. Queste malattie sottolineano come i processi fisiopatologici spesso abbiano origine precoce, poiché l'esordio primario avviene generalmente tra l'infanzia e la prima etàadulta 10,11. Pertanto, comprendere i meccanismi che regolano la funzione della barriera intestinale nei neonati è essenziale per sviluppare strategie preventive e terapeutiche volte a ridurre il carico di molte malattie croniche.
In questo contesto, c'è un bisogno urgente di strumenti affidabili e fisiologicamente rilevanti per studiare l'integrità della barriera intestinale, i meccanismi delle malattie croniche e l'infiammazione, in particolare nel contesto neonatale. Tali strumenti devono consentire la replicazione di saggi sperimentali già dimostrati nel contesto adulto senza sacrificare precisione ed efficacia. Inoltre, sta diventando sempre più urgente indagare sia gli effetti a breve che a lungo termine di molti candidati molecolari di interesse, che si prevede possano avere effetti benefici o dannosi sull'omeostasi intestinale nel contesto neonatale. Tra gli strumenti disponibili, l'amministrazione orale di gata nei cuccioli neonati rappresenta un metodo più che affidabile per somministrare molecole di interesse in una fase di sviluppo definita. Consente indagini controllate sugli effetti di vari composti bioattivi, farmaci o metaboliti microbici sulla maturazione intestinale e sulla funzione della barriera.
La prima parte di questo articolo descrive un metodo per la garvage dei cuccioli di topo già dal Giorno della Vita (DOL) 6, permettendo lo studio degli interventi prima, durante e dopo la massiccia espansione del numero di specie del microbiota intestinale indotta dalla diversificazione alimentare. Pertanto, questa tecnica consente analisi longitudinali degli effetti del trattamento sulla salute intestinale durante la crescita e lo sviluppo dei cuccioli.
Nella seconda parte di questo articolo e a complemento di questo approccio, la valutazione ex vivo della funzione della barriera epiteliale del colon utilizzando camere di Ussing fornisce una misura sensibile e quantitativa delle caratteristiche di permeabilità. La valutazione sia della permeabilità paracellulare che transcellulare nelle biopsie del colon da topi neonatali (ad esempio, cuccioli DOL 10) consente di determinare con precisione l'impatto di diversi candidati chiave sull'integrità e la funzione della barriera epiteliale. Il trasporto paracellulare è un meccanismo essenzialmente passivo che avviene attraverso lo spazio intercellulare dello strato epiteliale. Permette il passaggio di piccoli soluti guidati da gradienti elettrochimici e osmotici dal lume al lato basolaterale. Questo meccanismo è regolato principalmente da proteine della famiglia delle giunzioni strette, come Claude e Occludin. Il trasporto transcellulare, al contrario, è un meccanismo attivo, che consente l'assorbimento di soluti più grandi e avviene attraverso le cellule epiteliali tramite canali specifici, portatori e pompe.
L'isotiocianato di fluoresceina (FITC)-dextrano (4 kDa) subisce principalmente un trasporto paracellulare a causa delle sue dimensioni, mentre la perossidasi di rafano (HRP; 44 kDa) viene selettivamente trasportata al lato basolaterale tramite vie transcellulari. La quantificazione di questi marcatori non endogeni consente quindi una valutazione distinta della permeabilità paracellulare e transcellulare, rispettivamente. Il saggio in camera di Ussing con FITC e HRP preserva l'architettura tissutale e consente la misurazione in tempo reale rispettivamente della permeabilità paracellulare e transcellulare di qualsiasi segmento del tratto intestinale. Questa combinazione di analisi della gavage neonatale e della camera di Ussing offre una strategia potente per studiare come molecole specifiche influenzino il funzionamento della barriera intestinale sia in modo immediato che su lunghi periodi di tempo, informando strategie per mitigare l'infiammazione e prevenire le malattie croniche fin dalle prime fasi della vita.
In sintesi, questo protocollo descrive due procedure sperimentali complementari che permettono di: (1) somministrazione di molecole di interesse nel primo periodo neonatale ai cuccioli di topo (passo 1); (2) valutazione sia della permeabilità para che transcellulare nei segmenti del tratto intestinale dai cuccioli neonatali a quelli in fase di svezzamento utilizzando camere di Ussing (passaggi 2-6).