La rapida accelerazione dell'urbanizzazione nelle regioni in via di sviluppo ha provocato una doppia crisi per il patrimonio architettonico: il degrado fisico delle strutture e la dissipazione immateriale della memoria culturale. Le metodologie tradizionali di conservazione, che si basano prevalentemente su documentazione statica, come la fotografia e il rilievo manuale, sono sempre più insufficienti per catturare le complesse dimensioni spaziali e temporali di questi siti storici. Questo studio introduce un nuovo quadro metodologico combinatorio progettato per colmare il divario tra un archiviamento rigoroso e un coinvolgimento pubblico dinamico. Descriviamo un flusso di lavoro che sinergizza tre tecnologie distinte: Scansione Laser Terrestre (TLS) per catturare gli attributi geometrici tangibili dell'edificio con precisione millimetrica; Intelligenza Artificiale Generativa Condizionata (CGAI) per generare rappresentazioni visive storicamente informate di elementi culturali perduti (in particolare, strutture tradizionali di fiere dei templi) basate su riferimenti d'archivio; e Realtà Aumentata (AR) tramite cuffie olografiche per sovrapporre questi strati in un'esperienza unificata di Realtà Mista (MR). Il protocollo descrive l'intera pipeline dalle strategie di acquisizione dati e l'elaborazione del point cloud fino alla generazione di modelli guidata dall'IA e al deployment finale. Questo approccio produce un simulacro digitale dinamico che sovrappone con successo dati spaziali ad alta precisione a visualizzazioni culturali interpretative, offrendo un flusso di lavoro tecnicamente fattibile e scalabile per la conservazione digitale e l'esposizione potenziata dei monumenti del patrimonio urbano.