La guarigione delle ferite cutanee è un processo biologico complesso che coinvolge fasi coordinate di infiammazione, proliferazione e rimodellamento. Data la necessità di comprendere meglio i meccanismi sottostanti della guarigione delle ferite, i modelli animali escisionali sono ampiamente utilizzati per approfondire la conoscenza di questo processo e facilitare lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. In tali modelli, l'induzione delle ferite cutanee tramite biopsie punch è spesso impiegata poiché produce lesioni standardizzate. Tuttavia, questa tecnica limita la lesione a una forma circolare, che potrebbe non essere adatta ad alcuni scopi sperimentali. In questo contesto, viene presentato un semplice protocollo chirurgico riproducibile per indurre ferite cutanee a spessore completo nei ratti, utilizzando un modello quadrato standardizzato sul fianco. Questa metodologia consente la creazione di lesioni di dimensioni e geometrie variabili, offrendo maggiore flessibilità sperimentale adattata agli obiettivi specifici di ogni studio e consentendo il monitoraggio del processo di guarigione in condizioni fisiologiche o patologiche. Inoltre, viene descritto un metodo per monitorare la frequenza di contrazione della ferita tramite planimetria manuale. Sebbene l'esecuzione di questo protocollo richieda attenzione ai dettagli e competenza tecnica, non sono richieste competenze chirurgiche avanzate.