Uno studio precedente ha dimostrato la fattibilità dell'uso della realtà aumentata (AR) nella rinoplastica estetica, riscontrando che la tecnologia AR è facile da integrare, richiede un tempo operatorio aggiuntivo minimo e riduce il carico cognitivo del chirurgo9. È stato inoltre riportato che la AR migliora la comprensione anatomica11 e riduce il tempo operatorio12 nelle applicazioni chirurgiche. Nella rinoplastica, gli studi sulla AR hanno sottolineato il potenziale della tecnologia nel supportare la pianificazione preoperatoria, aumentare la precisione chirurgica e migliorare la soddisfazione del paziente7,8,9,10. Il presente protocollo si basa sulle ricerche precedenti descrivendo un flusso di lavoro alternativo basato su dispositivi indossabili (HMD) che può essere integrato nella rinoplastica estetica per supportare la visualizzazione intraoperatoria.
Questo protocollo propone l'uso di immagini tridimensionali personalizzate preoperatorie e di immagini morfate del risultato estetico desiderato come riferimenti visivi olografici durante l'intervento. L'attuale tecnologia di realtà aumentata può integrare le tradizionali immagini di riferimento bidimensionali fornendo ulteriori prospettive tridimensionali che potrebbero agevolare il processo decisionale chirurgico intraoperatorio. Questo approccio potrebbe risultare utile nella chirurgia plastica e ricostruttiva del volto, dove una comprensione spaziale dell'anatomia specifica del paziente è fondamentale durante gli interventi estetici e ricostruttivi.
Vanno segnalate diverse limitazioni. La principale limitazione per l'utente è che l'utilizzo intraoperatorio del dispositivo indossabile (HMD) richiede personale aggiuntivo qualora il chirurgo desideri mantenere lo stato sterile o restare in camice durante l'intervento. Un assistente deve rimanere nella sala operatoria o nelle vicinanze per aiutare nell'indossare e rimuovere l'HMD. Inoltre, questo particolare HMD è più pesante rispetto ad altri dispositivi, e l'alimentazione esterna con cavo richiede che il chirurgo indossi camici con tasche oppure che un assistente tenga il pacco batteria durante l'utilizzo dell'HMD. Anche il costo dei materiali per l'equipaggiamento di realtà aumentata è elevato. Il prezzo per l'ultimo modello dell'HMD utilizzato in questo protocollo parte da 3699 USD13, mentre il sistema di acquisizione delle immagini 3D ha un costo di circa 25.000 USD.
Ulteriori limitazioni riguardano l'interpretazione intraoperatoria delle immagini di riferimento olografiche. Gli ologrammi vengono ridimensionati, riposizionati e ruotati manualmente dal chirurgo, e il protocollo attuale non descrive registrazioni automatizzate, sistemi di tracciamento, allineamento basato sul confronto delle superfici, allineamento tramite punti di riferimento o ancoraggio personalizzato sul paziente. Tuttavia, queste funzionalità potrebbero non essere necessarie per gli obiettivi della rinoplastica estetica. Dal punto di vista tecnico, il sistema attuale funziona come un display di riferimento 3D indossabile piuttosto che come un sistema di realtà aumentata con registrazione automatica. La manipolazione manuale consente al chirurgo di sovrapporre direttamente gli ologrammi o posizionarli accanto al naso del paziente come riferimento visivo modificabile. Un posizionamento degli ologrammi con tracciamento o ancoraggio potrebbe essere svantaggioso, poiché potrebbe oscurare il campo operatorio come sovrapposizione fissa o impedire un confronto diretto quando fissato accanto al campo operatorio. L'edema intraoperatorio, la deformazione dei tessuti molli, le incisioni, la manipolazione dei tessuti, la trazione, l'esposizione chirurgica e il gonfiore progressivo possono inoltre influire sul confronto tra l'anatomia intraoperatoria del paziente e i modelli olografici preoperatori o modificati. Sebbene questi fattori possano alterare l'interpretazione delle immagini di riferimento olografiche, sono presenti anche quando si utilizzano immagini di riferimento tradizionali in 2D. I chirurghi esperti dovrebbero essere in grado di riconoscere e tenere conto di queste variabili indipendentemente dalla dimensionalità dell'immagine di riferimento. Altri approcci allo studio di questo flusso di lavoro potrebbero includere il confronto con immagini di riferimento tradizionali in 2D, l'utilizzo di dispositivi indossabili alternativi (HMD), la valutazione di sistemi con sovrapposizione registrata, la verifica di metodi di ancoraggio personalizzati o il confronto quantitativo tra gli esiti estetici pianificati e quelli postoperatori. Questo manoscritto presenta un protocollo di fattibilità tecnica, e la validazione quantitativa è attualmente in corso. Sebbene le immagini olografiche tridimensionali possano migliorare la visualizzazione intraoperatoria degli obiettivi estetici nella rinoplastica, similmente alle immagini tradizionali, esse sono destinate esclusivamente come materiale di riferimento. Le decisioni chirurgiche restano, in ultima analisi, a discrezione del chirurgo. Gli utilizzatori di questo protocollo devono mantenere la sterilità e dare priorità alla sicurezza del paziente. Quando utilizzato correttamente, il sistema dovrebbe presentare un rischio minimo per il campo operatorio e per il paziente. Data la natura sperimentale di questo protocollo, ogni paziente deve essere informato sui rischi e i benefici della tecnologia, e deve essere ottenuto il consenso informato prima dell'utilizzo intraoperatorio del dispositivo indossabile (HMD).
Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per convalidare questi risultati, la tecnologia di realtà aumentata potrebbe avere applicazioni potenziali nella chirurgia plastica e ricostruttiva del volto migliorando l'accesso a immagini di riferimento tridimensionali specifiche per il paziente durante la rinoplastica estetica. Un maggiore utilizzo della tecnologia di realtà aumentata potrebbe identificare ulteriori applicazioni nella chirurgia plastica e ricostruttiva del volto. Sono necessari futuri studi multicentrici che valutino esiti oggettivi come il tempo operatorio, l'accuratezza, i risultati estetici, la sicurezza del paziente e l'efficienza del flusso di lavoro per convalidare ulteriormente questo approccio.