I denti soprannumerari sono denti che superano il numero normale nell'arcata dentaria. Rappresentano una comune anomalia dello sviluppo dentale e possono verificarsi anche come manifestazione orale di determinati sindromi. Clinicamente, i denti soprannumerari sono più frequentemente osservati nella regione anteriore del mascellare. Alcuni denti soprannumerari rappresentano semplicemente un aumento del numero di denti e possono rimanere asintomatici; tuttavia, possono anche causare complicazioni, tra cui l'eruzione anomala dei denti adiacenti, la riassorbimento radicolare, irregolarità dell'arcata dentale e la formazione di cisti1,2. Pertanto, la rimozione chirurgica è generalmente necessaria quando i denti soprannumerari interferiscono con l'eruzione dei denti permanenti, presentano un rischio di complicazioni o influiscono sulla pianificazione del trattamento successivo.
La diagnosi precoce e l'intervento tempestivo sono fondamentali per la gestione dei denti supernumerari. Il momento dell'intervento e la scelta dell'approccio chirurgico sono strettamente legati alla posizione spaziale del dente supernumerario. Sebbene il momento ottimale per l'asportazione rimanga controverso, molti clinici preferiscono un intervento precoce nei casi in cui è già avvenuto un impatto sull'eruzione dei denti permanenti o sussiste un potenziale rischio di complicanze3,4. La scelta della tecnica chirurgica dipende principalmente dagli esami clinici e radiografici. La CBCT è comunemente utilizzata prima dell'asportazione dei denti supernumerari poiché consente una valutazione tridimensionale (3D) del numero, della posizione, della morfologia radicolare e della relazione dei denti supernumerari con le strutture anatomiche circostanti. Queste informazioni aiutano a determinare con precisione la localizzazione del dente, la sua posizione vestibolare o palatale, il grado di inclusione ossea e l'approccio chirurgico più appropriato2,5.
Al momento, la rimozione convenzionale manuale si basa principalmente sull'interpretazione spaziale del chirurgo delle immagini preoperatorie e sulla localizzazione basata sull'esperienza. Errori nella localizzazione possono portare a un'eccessiva rimozione ossea e persino al danno delle radici dei denti adiacenti o di importanti strutture anatomiche3,6. Con lo sviluppo dei concetti di chirurgia mini-invasiva e dei progressi della tecnologia digitale, guide personalizzate stampate in 3D, navigazione dinamica, realtà mista e tecniche assistite da robot sono state applicate alla rimozione di denti inclusi complessi o denti soprannumerari7,8,9,10. Queste tecniche hanno mostrato un potenziale nel migliorare la localizzazione, ridurre il tempo operatorio e limitare la rimozione ossea. Tuttavia, presentano anche delle limitazioni. Le guide personalizzate stampate in 3D richiedono solitamente una progettazione preoperatoria, lavorazione del modello, stampa della guida e post-elaborazione, il che può aumentare il tempo di preparazione e la complessità del flusso di lavoro. In ospedali periferici o istituzioni con attrezzature limitate, la realizzazione delle guide spesso dipende da centri esterni di lavorazione, il che può ulteriormente prolungare il tempo di preparazione. I sistemi di navigazione dinamica e quelli assistiti da robot richiedono solitamente dispositivi aggiuntivi per il tracciamento e procedure di registrazione. Nello spazio operatorio intraorale limitato, questi sistemi possono aumentare la complessità nell'allestimento dell'apparecchiatura e nelle manovre chirurgiche, e possono compromettere il campo visivo del chirurgo e la gestione degli strumenti. Sebbene la realtà mista abbia un forte potenziale in termini di visualizzazione, l'accuratezza della registrazione tra virtuale e reale e la stabilità del tracciamento dinamico rimangono fattori importanti che ne limitano l'applicazione clinica. Inoltre, l'elevato costo delle attrezzature e la lunga curva di apprendimento associate a queste tecnologie potrebbero limitarne l'uso diffuso nella rimozione ambulatoriale dei denti soprannumerari inclusi.
Per superare questi limiti, il metodo di realtà aumentata (AR) utilizzato in questo protocollo adotta una configurazione hardware relativamente semplice, composta principalmente da un computer, una telecamera stereo e un software di navigazione AR. La tecnologia AR è stata applicata in via preliminare in interventi orali e maxillo-facciali, inclusi cistectomia odontogena, posizionamento di impianti dentali, chirurgia ortognatica, chirurgia del trauma maxillo-facciale ed estrazione dei terzi molari inclusi, dimostrando un potenziale per la visualizzazione intraoperatoria e la localizzazione spaziale11,12,13,14,15,16. Pertanto, questo protocollo propone un metodo di realtà aumentata basato su telecamera stereo, privo di marcatori e basato sulla registrazione, per assistere nella rimozione dei denti soprannumerari. Preoperatoriamente, vengono acquisiti dati di tomografia computerizzata cone-beam (CBCT) e modelli di scansione intraorale per la ricostruzione tridimensionale. I modelli digitali del dente soprannumerario e dei denti adiacenti vengono ricostruiti e importati nel sistema di navigazione AR. Durante l'intervento, la telecamera stereo acquisisce in tempo reale il campo operatorio. Il sistema esegue una registrazione senza marcatori basata sulla morfologia della dentizione e sovrappone il modello virtuale del dente soprannumerario all'immagine live della telecamera visualizzata sullo schermo, fornendo così un riferimento visivo intraoperatorio per la localizzazione. Questo flusso di lavoro è particolarmente adatto a denti soprannumerari profondamente inclusi, nei quali la localizzazione mediante chirurgia manuale convenzionale risulterebbe difficoltosa.