Confronto delle caratteristiche demografiche e dei parametri metabolici clinici tra i partecipanti allo studio
I risultati del confronto hanno mostrato che i livelli di glicemia a digiuno (FBG) e di emoglobina glicata (HbA1c) erano significativamente aumentati nei pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM) (P < 0,001), mentre non si sono osservate differenze significative in altri parametri (P > 0,05) (Tabella 1).
Espressione e significato clinico di miR-3619-5p
L'analisi RT-qPCR ha rivelato che l'espressione di miR-3619-5p nel siero dei pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM) era significativamente ridotta (P < 0,001; Figura 1A). L'analisi della curva ROC ha mostrato che l'area sotto la curva (AUC) per miR-3619-5p nella diagnosi del T2DM era pari a 0,871 (IC 95%: 0,820–0,922) (Figura 1B). Inoltre, i risultati di un'analisi di correlazione di Pearson effettuata su 102 pazienti con T2DM hanno mostrato che l'espressione di miR‑3619‑5p era significativamente e inversamente correlata alla glicemia a digiuno (FBG) (Figura 1C) e all'emoglobina glicata (HbA1c) (Figura 1D).

Figura 1: Espressione e significato clinico di miR-3619-5p. (A) Analisi RT-qPCR dell'espressione di miR-3619-5p nel siero di pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM). (B) Curva ROC per la diagnosi del T2DM utilizzando miR-3619-5p. (C) Analisi di correlazione di Pearson tra l'espressione relativa di miR-3619-5p e la glicemia a digiuno (FBG). (D) Analisi di correlazione di Pearson tra l'espressione relativa di miR-3619-5p e l'HbA1c. Le barre di errore rappresentano la deviazione standard (SD); Controllo, n = 80; T2DM, n = 102. ***P < 0.001 Cliccare qui per visualizzare una versione ingrandita di questa figura.
L'effetto di miR-3619-5p sulla funzione delle cellule β pancreatiche
Abbiamo condotto saggi funzionali cellulari su cellule β pancreatiche INS-1 trattate con glucosio ad alta concentrazione (HG) per mimare la progressione del diabete di tipo 2 (T2DM). I risultati hanno rivelato che l'espressione di miR-3619-5p era significativamente ridotta dopo il trattamento con HG (P < 0,001), mentre la trasfezione con un mimico di miR-3619-5p ha marcatamente aumentato la sua espressione (P < 0,01; Figura 2A). Per quanto riguarda la proliferazione e l'apoptosi cellulare, il trattamento con HG ha marcatamente inibito la proliferazione e promosso l'apoptosi (P < 0,001), mentre il mimico di miR-3619-5p ha favorito la proliferazione e inibito l'apoptosi dopo il trattamento con HG (P < 0,01; Figura 2B,C). I risultati dell'ELISA hanno mostrato che la secrezione di insulina era significativamente ridotta dopo il trattamento con HG (P < 0,001), mentre il mimico di miR-3619-5p ha aumentato la secrezione di insulina in seguito al trattamento con HG (P < 0,01; Figura 2D).

Figura 2: Effetto di miR-3619-5p sulla funzione delle cellule β pancreatiche. Le cellule β pancreatiche INS-1 sono state trattate con HG per simulare la progressione del DT2. (A) L'espressione di miR-3619-5p nelle cellule è stata rilevata mediante RT-qPCR. (B) La proliferazione cellulare è stata valutata utilizzando il saggio CCK-8. (C) L'apoptosi cellulare è stata valutata mediante citometria a flusso. (D) L'ELISA è stato utilizzato per misurare i livelli di secrezione di insulina (normalizzati rispetto al contenuto totale di insulina intracellulare). I barre di errore rappresentano la deviazione standard (SD), n = 3. ***P < 0,001; **P < 0,01 Cliccare qui per visualizzare una versione ingrandita di questa figura.
Convalida dei bersagli di miR-3619-5p
Le previsioni di bioinformatica hanno rivelato un totale di 174 geni target in quattro database (Figura 3A), e il sito di legame di MTA3 mostra un elevato grado di conservazione (punteggio Context++: -0,31; percentile del punteggio Context++: 98). È stato identificato un sito di legame complementare tra miR-3619-5p e la regione 3'-UTR di MTA3 (Figura 3B). I risultati del saggio DLR hanno mostrato che l'attività luciferasica relativa di MTA3 WT era significativamente aumentata nel gruppo con mimico di miR-3619-5p, indicando che miR-3619-5p può legarsi a MTA3 (Figura 3C).
L'espressione di MTA3 è risultata notevolmente ridotta nel siero di pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM) (Figura 3D); la sua espressione era inoltre significativamente ridotta nelle cellule INS-1 trattate con glucosio ad alta concentrazione (HG), mentre il mimico di miR-3619-5p ha aumentato l'espressione di MTA3 (Figura 3E). I risultati ottenuti con il test immunoblotting hanno mostrato che il mimico di miR-3619-5p aumenta i livelli proteici di MTA3, mentre l'inibitore di miR-3619-5p riduce in modo significativo la sua espressione (Figura supplementare 1). Un'analisi di correlazione di Pearson ha rivelato una correlazione positiva significativa tra i livelli di miR-3619-5p e quelli di MTA3 nel siero di 102 pazienti con T2DM (Figura 3F). Questi risultati confermano ulteriormente il ruolo regolatorio positivo di miR-3619-5p su MTA3.

Figura 3: Convalida dei bersagli di miR-3619-5p. (A) Geni bersaglio comuni di miR-3619-5p identificati nei quattro database: TargetScan, miRWalk, StarBase e miRDB. (B) Sito di legame di miR-3619-5p nella regione 3’-UTR di MTA3. (C) Saggio DLR (n = 3). (D) Analisi RT-qPCR dell'espressione di MTA3 nel siero di pazienti con diabete di tipo 2 (Controllo, n = 80; T2DM, n = 102). (E) Analisi RT-qPCR dell'espressione di MTA3 nelle cellule (n = 3). (F) Analisi di correlazione di Pearson tra l'espressione di miR-3619-5p e quella di MTA3 nel siero di pazienti con diabete di tipo 2 (Controllo, n = 80; T2DM, n = 102). Le barre di errore rappresentano la deviazione standard (SD). ***P < 0,001; **P < 0,01 Cliccare qui per visualizzare una versione ingrandita di questa figura.
Gli effetti di MTA3 sulla funzione delle cellule β pancreatiche
I risultati hanno mostrato che si-MTA3 ha ulteriormente ridotto l'espressione di MTA3 dopo il trattamento con elevata concentrazione di glucosio (HG), mentre la co-trasfezione con il mimico di miR-3619-5p ha invertito questo effetto (Figura 4A). si-MTA3 ha ulteriormente inibito la proliferazione delle cellule trattate con HG, promosso l'apoptosi ed aggravato il danno alla secrezione di insulina; al contrario, la co-trasfezione con il mimico di miR-3619-5p ha invertito i fenotipi cellulari sopra descritti indotti da si-MTA3, ripristinando la proliferazione cellulare, riducendo l'apoptosi e attenuando l'inibizione della secrezione di insulina (Figura 4B–D).

Figura 4: Effetto di MTA3 sulla funzione delle cellule β pancreatiche. Si sono trasfettati si-MTA3 e un mimico di miR-3619-5p nelle cellule per indagare ulteriormente l'effetto di MTA3 sulla funzione delle cellule β pancreatiche. (A) Analisi RT-qPCR dell'espressione di MTA3 nelle cellule. (B) La proliferazione cellulare è stata valutata mediante saggio CCK-8. (C) Il tasso di apoptosi è stato determinato mediante citometria a flusso. (D) L'ELISA ha misurato i livelli di secrezione di insulina (normalizzati rispetto al contenuto totale di insulina intracellulare). Le barre di errore rappresentano la deviazione standard (SD), n = 3. ***P < 0,001; **P < 0,01; *P < 0,05 Cliccare qui per visualizzare una versione ingrandita di questa figura.
In sintesi, i risultati ottenuti da campioni clinici mostrano che l'espressione sierica di miR-3619-5p è significativamente ridotta nei pazienti con diabete di tipo 2 (T2DM) e che miR-3619-5p è significativamente correlato con glicemia a digiuno (FBG) e HbA1c; esperimenti su cellule in coltura hanno confermato che miR-3619-5p può regolare specificamente MTA3, influenzando così la vitalità e la funzione secretoria di insulina delle cellule β pancreatiche di ratto INS-1. Nel complesso, questi risultati indicano che miR-3619-5p è coinvolto nella regolazione della funzione delle cellule β pancreatiche, soddisfacendo pertanto in via preliminare l'obiettivo della ricerca di questo studio, ossia indagare il ruolo di miR-3619-5p nel diabete di tipo 2 e i suoi potenziali meccanismi regolatori.
DISPONIBILITÀ DEI DATI:
Tutti i set di dati grezzi ed elaborati che supportano le conclusioni di questo studio sono stati caricati come File Supplementare 1.
| Indicatori | Gruppo di controllo (n = 80) | Gruppo T2DM (n = 102) | Valore P |
| Età (anni) | 51,41 ± 9,70 | 52,29 ± 7,03 | 0,478 |
| Sesso (maschi/femmine) | 43/37 | 54/48 | 0,914 |
| BMI (kg/m2) | 24,04 ± 3,10 | 24,81 ± 3,04 | 0,093 |
| TC (mmol/L) | 4,60 ± 0,64 | 4,78 ± 0,65 | 0,068 |
| TG (mmol/L) | 1,61 ± 0,18 | 1,67 ± 0,26 | 0,093 |
| HDL-C (mmol/L) | 1,43 ± 0,13 | 1,38 ± 0,18 | 0,085 |
| LDL-C (mmol/L) | 2,55 ± 0,29 | 2,63 ± 0,31 | 0,067 |
| GBF (mmol/L) | 4,96 ± 0,97 | 7,16 ± 1,64 | <0,001 |
| HbA1c (%) | 4,42 ± 0,49 | 6,77 ± 1,16 | <0,001 |
Tabella 1: Confronto dei parametri clinici tra i soggetti. DT2, diabete mellito di tipo 2; BMI, indice di massa corporea; TC, colesterolo totale; TG, trigliceridi; HDL, lipoproteine ad alta densità; LDL, lipoproteine a bassa densità; GDF, glucosio ematico a digiuno; HbA1c, emoglobina glicata.
Tabella supplementare 1: Sequenze di primer e reagenti utilizzate in questo studio.Cliccare qui per scaricare il file.
Figura supplementare 1: Espressione proteica di MTA3. Analisi mediante Western blot dei livelli proteici di MTA3. (A) Livelli proteici di MTA3. (B) Immagini grezze del Western blot di MTA3. (C) Immagini grezze del Western blot di GAPDH. Le barre di errore rappresentano la deviazione standard (DS), n = 3. ***P < 0,001; **P < 0,01Cliccare qui per scaricare il file.
File supplementare 1: Dati grezzi.Cliccare qui per scaricare il file.