Il tacrolimo (noto anche come FK506) è un immunosoppressore macrolidico ampiamente utilizzato nelle cliniche odierne per prevenire il rigetto del trapianto, per trattare la dermatite atopica e per favorire l'inserimento di stent coronarici. Inoltre, ha mostrato proprietà antivirali, anticancro, neuroprotettive e neuro rigenerative. Il produttore principale del tacrolimo è Streptomyces tsukubaensis, un'actinomicete isolata da un campione di suolo a Tsukuba (Giappone) nel 1984. La produzione di tacrolimo è costosa a causa di due motivi: a) bassi titoli produttivi dei ceppi produttori e b) sottoprodotti della fermentazione (come l'ascomicina -FK520-) che ostacolano la purificazione del tacrolimo dai brodi di coltura. Per questo motivo, negli ultimi decenni gli scienziati hanno compiuto notevoli sforzi per aumentare la produzione di tacrolimo. L'obiettivo di questa Raccolta è presentare le metodologie utilizzate per incrementare i rendimenti di tacrolimo e per chiarire la regolazione nutrizionale della sua biosintesi. Tali metodologie comprendono approcci classici, come: l'ottimizzazione dei mezzi di coltura, il supplemento con precursori e l'ingegneria genetica dei ceppi (sia per geni del metabolismo primario che per geni del cluster biosintetico del tacrolimo). Inoltre, sono stati impiegati anche approcci omici, tra cui trascrittomica, proteomica, metabolomica e modellizzazione metabolica bioinformatica. Questa Raccolta si propone inoltre di presentare metodologie di base per la coltivazione e l'ingegneria genetica di Streptomyces tsukubaensis, al fine di condividere con la comunità scientifica protocolli standardizzati applicabili anche ad altre specie di Streptomyces.