17.17
Le onde sonore vengono riflesse quando colpiscono l'interfaccia tra due mezzi.
Immaginate di stare su un'estremità di un lungo corridoio di lunghezza L ed emettere un'onda sonora. L'onda riflessa impiega un po' di tempo per tornare alla sorgente, data dalla distanza totale percorsa e dalla velocità del suono.
L'orecchio umano può distinguere tra due fonti di suono se sono separate da un intervallo di tempo superiore a un decimo di secondo.
Le onde emesse e riflesse sono percepite come onde sonore distinte se la differenza di tempo supera il tempo di distinzione. Questo fenomeno è chiamato eco.
Equiparando i due lati e sostituendo la velocità del suono nell'aria ambiente a venti gradi Celsius, si ottiene la distanza minima per sentire un'eco.
Al contrario, se si conosce la differenza di tempo tra le onde emesse e quelle riflesse, è possibile calcolare la distanza tra la sorgente e il riflettore. Le navi usano questa tecnica per misurare la distanza di vari oggetti sul fondo dell'oceano.
L'orecchio umano non è in grado di distinguere tra due fonti sonore se queste avvengono entro un intervallo di tempo specifico, tipicamente 0,1 second…
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