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La biodisponibilità indica la frazione della dose totale somministrata che raggiunge la circolazione sistemica come farmaco integro.
Diverse vie di somministrazione determinano una diversa biodisponibilità. Ad esempio, il farmaco entra direttamente nel flusso sanguigno attraverso l'iniezione endovenosa, fornendo una biodisponibilità del 100%.
Tuttavia, i farmaci somministrati per via orale passano attraverso il tratto gastrointestinale, vengono assorbiti e subiscono il metabolismo nel fegato, con il risultato che una dose inferiore del farmaco raggiunge la circolazione sistemica.
La biodisponibilità di un farmaco orale dipende dall'attività enzimatica nella parete intestinale o nel fegato, dal pH gastrico e dalla motilità intestinale. È il rapporto tra la quantità di farmaco che raggiunge la circolazione sistemica e la quantità di farmaco somministrato.
Alcuni farmaci, come la lidocaina, subiscono un ampio metabolismo di primo passaggio, riducendo significativamente la loro biodisponibilità ed escludendo il loro uso orale.
Gli studi di biodisponibilità per un farmaco nuovo o esistente ne indicano l'utilità terapeutica, l'efficienza di assorbimento, la formulazione appropriata e la via di somministrazione efficace.
La biodisponibilità si riferisce alla quota di farmaco somministrato che raggiunge la circolazione sistemica nella sua forma attiva e inalterata. È un…
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