Le dislocazioni di disadattamento in strati eteroepitassiali di GaP cresciuti su substrati di Si(001) sono caratterizzate attraverso l'uso dell'imaging a contrasto a canalizzazione elettronica (ECCI) in un microscopio elettronico a scansione (SEM). L'ECCI consente l'imaging di difetti e caratteristiche cristallografiche in condizioni di diffrazione specifiche, in modo simile a quello possibile tramite la microscopia elettronica a trasmissione plan-view (PV-TEM). Un particolare vantaggio della tecnica ECCI è che richiede poca o nessuna preparazione del campione, e in effetti può utilizzare campioni di grandi dimensioni, come prodotto, rendendola un metodo di caratterizzazione della produttività considerevolmente più elevato rispetto alla TEM. Analogamente al TEM, con l'ECCI si possono ottenere diverse condizioni di diffrazione inclinando e ruotando il campione nel SEM. Questa capacità consente l'imaging selettivo di difetti specifici, come le lussazioni di disadattamento all'interfaccia GaP/Si, con elevati livelli di contrasto, determinati dai criteri di invisibilità standard. Viene descritto un esempio di applicazione di questa tecnica in cui l'imaging ECCI viene utilizzato per determinare lo spessore critico per la nucleazione della dislocazione per GaP-on-Si mediante l'imaging di una gamma di campioni con vari spessori di epilayer GaP. Esempi di micrografie ECCI di ulteriori tipi di difetti, tra cui dislocazioni di filettatura e un difetto di impilamento, sono forniti come dimostrazione della sua ampia applicabilità, simile a quella TEM. In definitiva, la combinazione di capacità simili a quelle della TEM – alta risoluzione spaziale e ricchezza di dati microstrutturali – con la convenienza e la velocità del SEM, posiziona l'ECCI come un potente strumento per la rapida caratterizzazione dei materiali cristallini.