Förster Resonance Energy Transfer (FRET) è diventato un potente strumento per monitorare il ripiegamento, l'interazione e la localizzazione delle proteine nelle singole cellule. I biosensori basati sul principio FRET hanno consentito la visualizzazione in tempo reale di eventi di segnalazione subcellulare in cellule vive con un'elevata risoluzione temporale e spaziale. Qui, descriviamo l'applicazione di un sensore di acidi biliari (BAS) geneticamente codificato che consiste in due fluorofori fusi al dominio di legame del ligando del recettore X farnesoide (FXR-LBD), formando così un sensore di acidi biliari che può essere attivato da un gran numero di specie di acidi biliari e altri ligandi FXR (sintetici). Questo sensore può essere mirato a diversi compartimenti cellulari, tra cui il nucleo (NucleoBAS) e il citosol (CytoBAS), per misurare localmente le concentrazioni di acidi biliari. Consente una rapida e semplice quantificazione dell'afflusso di acidi biliari cellulari, dell'efflusso e della distribuzione subcellulare degli acidi biliari endogeni senza la necessità di marcare con tag fluorescenti o radionuclei. Inoltre, i sensori BAS FRET possono essere utili per monitorare il legame del ligando FXR. Infine, dimostriamo che questo biosensore FRET può essere combinato con l'imaging di altri fluorofori spettralmente distinti. Ciò consente l'analisi combinata della dinamica intracellulare degli acidi biliari e i) la localizzazione e/o l'abbondanza delle proteine di interesse, o ii) la segnalazione intracellulare in una singola cellula.