La macropinocitosi è un processo altamente conservato, ma ancora non completamente compreso, essenziale per l'assorbimento e l'ingestione di fluidi, nutrienti in fase fluida e altro materiale nelle cellule. La drammatica estensione delle increspature della superficie cellulare, la loro chiusura per formare macropinosomi e la maturazione dei macropinosomi internalizzati sono eventi chiave in questo percorso che possono essere difficili da catturare utilizzando l'imaging confocale convenzionale basato sul tracciamento di un bolo di carico fluorescente. I destroni fluorescenti sono comunemente usati sperimentalmente come marcatori di fase fluida per i macropinosomi e per altre vie endocitiche. Un metodo che il laboratorio ha adottato per ottimizzare l'imaging dell'assorbimento del destrano prevede l'utilizzo di immagini dal vivo di cellule immerse in alte concentrazioni di destrano fluorescente nel mezzo, con le cellule non marcate che appaiono in rilievo (come nere). Le increspature cellulari sono evidenziate per visualizzare la chiusura delle increspature e i macropinosomi internalizzati appaiono come vacuoli fluorescenti all'interno della cellula. Questo metodo è ottimale per visualizzare le caratteristiche dei macropinosomi e consente una facile segmentazione e quantificazione. Questo articolo descrive la doppia marcatura di percorsi con destrani di diverse dimensioni e la co-espressione di sonde lipidiche e proteine fluorescenti di membrana per marcare macropinosomi e altri endosomi. È stata inoltre dimostrata la rilevazione del destrano internalizzato a livello ultrastrutturale mediante microscopia elettronica e ottica correlativa (CLEM). Questi processi cellulari possono essere riprodotti utilizzando diverse modalità di imaging dal vivo, anche in 3D. Nel loro insieme, questi approcci ottimizzano l'imaging dei macropinosomi per molti contesti e sistemi sperimentali diversi.