La tomografia ad emissione di positroni (PET) e la tomografia computerizzata (TC) sono tra le tecniche di diagnostica per immagini più utilizzate ed entrambe servono a comprendere la funzione cardiaca e il metabolismo. Nella ricerca preclinica vengono impiegati scanner dedicati con elevata sensibilità e alta risoluzione spazio-temporale, progettati per far fronte ai severi requisiti tecnologici posti dalle piccole dimensioni del cuore e dalle frequenze cardiache molto elevate di topi e ratti. In questo articolo, viene descritto un protocollo di imaging PET/CT cardiaco bimodale per modelli sperimentali di malattie cardiache su topi e/o ratti, dalla preparazione degli animali e dall'acquisizione e ricostruzione delle immagini all'elaborazione e visualizzazione delle immagini.
In particolare, la scansione18 fluorodesossiglucosio marcata F ([18F]FDG)-PET consente la misurazione e la visualizzazione del metabolismo del glucosio nei diversi segmenti del ventricolo sinistro (LV). Le mappe polari sono strumenti utili per visualizzare queste informazioni. La parte TC consiste in una ricostruzione 3D risolta nel tempo dell'intero cuore (4D-CT) utilizzando il gating retrospettivo senza elettrocardiografia (ECG), consentendo la valutazione morfofunzionale del ventricolo sinistro e la successiva quantificazione dei più importanti parametri della funzione cardiaca, quali la frazione di eiezione (EF) e il volume dell'ictus (SV). Utilizzando uno scanner PET/CT integrato, questo protocollo può essere eseguito all'interno della stessa induzione anestesiologica senza la necessità di riposizionare l'animale tra diversi scanner. Quindi, la PET / CT può essere vista come uno strumento completo per la valutazione morfofunzionale e metabolica del cuore in diversi piccoli modelli animali di malattie cardiache.