Il glaucoma è caratterizzato dalla progressiva morte delle cellule ganglionari, che rappresenta una sfida significativa per il ripristino della vista 1,2. Questa malattia è uno dei principali obiettivi della ricerca oftalmica a causa della sua prevalenza e del suo impatto sulla vista3. I modelli murini sono indispensabili nel glaucoma
ricerca a causa del loro background genetico omogeneo, dell'elevata capacità riproduttiva e della somiglianza delle loro proprietà delle cellule gangliari con gli esseri umani4. L'obiettivo principale di questo metodo è quantificare con precisione le cellule gangliari retiniche (RGC) in modelli murini, il che è essenziale per comprendere la patogenesi del glaucoma e sviluppare trattamenti pertinenti.
La logica alla base dello sviluppo di questa tecnica deriva dalla necessità di un metodo affidabile ed efficiente per valutare la degenerazione della RGC nei modelli murini. I metodi tradizionali, come la marcatura delle RGC nelle sezioni retiniche, spesso forniscono risultati inaffidabili a causa della distribuzione non uniforme delle RGC nella retina5. La quantificazione delle RGC nell'intera retina riflette meglio i cambiamenti nel loro numero ed è fondamentale per valutare la progressione della malattia e gli interventi terapeutici.
Questo metodo offre diversi vantaggi rispetto alle tecniche alternative. Ad esempio, il conteggio manuale delle cellule gangliari retiniche (RGC) in una normale retina di topo adulto, che contiene da 40.000 a 60.000 RGC, può richiedere molto tempo ed essere soggetto a errori 6,7,8. Il software per il conteggio automatico RGC che abbiamo sviluppato consente un conteggio accurato in meno di 3 minuti, consentendo ai ricercatori di risparmiare una notevole quantità di tempo. Inoltre, il software basato sull'intelligenza artificiale utilizzato per il conteggio automatico riduce al minimo le distorsioni e migliora la riproducibilità.
Inoltre, questa tecnica fornisce un approccio standardizzato per valutare la degenerazione della RGC in diversi modelli murini e condizioni sperimentali, contribuendo con dati preziosi al campo della ricerca sul glaucoma. Il metodo è in linea con altri studi che sottolineano l'importanza dell'analisi della retina a montaggio intero per comprendere i cambiamenti retinici nelle malattie9.
Per aiutare i lettori a determinare se questo metodo è adatto alla loro applicazione, è importante notare che questa tecnica è particolarmente vantaggiosa per i ricercatori che studiano la degenerazione delle cellule gangliari retiniche (RGC) in modelli murini di glaucoma o altre malattie retiniche. Il metodo è adattabile a varie configurazioni sperimentali e offre un alto grado di accuratezza ed efficienza nel conteggio RGC, rendendolo ideale sia per studi su piccola che su larga scala. Inoltre, il design semplice del protocollo e la disponibilità di software di facile utilizzo lo rendono accessibile a ricercatori con diversi livelli di esperienza nell'analisi della retina.