Il cancro del colon-retto (CRC) è uno dei tumori più diffusi e letali a livello globale, rappresentando una delle principali sfide per la salute pubblica1. Nonostante i progressi nelle modalità di trattamento, tra cui chirurgia, chemioterapia e immunoterapia, la prognosi per i pazienti con CRC, in particolare quelli con malattia metastatica, rimane sfavorevole. Il microambiente tumorale (TME) svolge un ruolo fondamentale nel plasmare la progressione del cancro e le risposte al trattamento, con i linfociti infiltranti il tumore (TIL) che emergono come componenti chiave che influenzano la risposta immunitaria contro il cancro2. I TIL, una popolazione diversificata di cellule immunitarie presenti all'interno dei tumori, sono stati identificati come marcatori prognostici significativi nel CRC, con alti livelli di infiltrazione di TIL spesso associati a migliori esiti clinici3. Studi recenti hanno anche evidenziato il potenziale terapeutico dei TIL in altri tumori, come il melanoma4 e il cancro cervicale5, dove l'immunoterapia basata su TIL ha dimostrato un'efficacia promettente.
Tuttavia, nonostante il successo dei TIL in alcuni tipi di cancro, la loro applicazione nel CRC rimane un'area di ricerca in corso. La complessità e l'eterogeneità del CRC, insieme al microambiente tumorale immunosoppressivo, presentano sfide per un'efficace immunoterapia basata su TIL6. I tumori CRC spesso presentano una TME7 altamente immunosoppressiva, caratterizzata dalla presenza di cellule T regolatorie (Treg), cellule soppressori di derivazione mieloide (MDSC) e macrofagi associati al tumore (TAM), che inibiscono attivamente la funzione del TIL. Inoltre, le cellule CRC esprimono frequentemente molecole di checkpoint immunitario, come PD-L1, che possono ostacolare ulteriormente l'uccisione mediata da TIL8. Inoltre, l'eterogeneità genetica dei tumori CRC, unita a uno stroma immunosoppressivo, complica la capacità dei TIL di colpire ed eliminare efficacemente le cellule tumorali, rendendo più difficile raggiungere lo stesso livello di successo osservato nel melanoma e nel cancro cervicale9. Una lacuna critica nella ricerca attuale è la mancanza di modelli in vitro adeguati in grado di simulare accuratamente le interazioni tra CRC e TIL. Tali modelli sono essenziali per valutare il potenziale dei TIL nella terapia del CRC e ottimizzare la loro applicazione per strategie di trattamento personalizzate.
Gli organoidi derivati da pazienti (PDO) sono emersi come un potente strumento per modellare i tumori umani10. Queste colture 3D, derivate dai tessuti tumorali dei pazienti, imitano da vicino le caratteristiche istologiche e genetiche dei tumori originali, fornendo una rappresentazione più accurata della biologia dei tumori rispetto alle tradizionali linee cellulari 2D. I modelli PDO mantengono anche l'eterogeneità tra i pazienti, rendendoli ideali per gli approcci di medicina personalizzata11. Nel CRC, le PDO sono state utilizzate per lo screening farmacologico e per lo studio della biologia dei tumori12, ma il loro uso nella valutazione delle risposte immunitarie, in particolare nel contesto dei TIL, rimane limitato. La progettazione di un modello di co-coltura di cellule PDO-cellule immunitarie deve bilanciare la complessità del microambiente con la controllabilità sperimentale. Sebbene componenti come i macrofagi e le cellule dendritiche possano migliorare la biomimetica, le cellule mononucleate del sangue periferico (PBMC) sono diventate la scelta principale grazie alla loro accessibilità. Tuttavia, le PBMC hanno una bassa percentuale di cellule T tumore-specifiche e le sottopopolazioni di monociti possono interferire con la stabilità microambientale13. Al contrario, i TIL arricchiscono naturalmente i cloni reattivi al tumore e portano un fenotipo di esaurimento in situ, rendendoli un modello superiore per analizzare con precisione i meccanismi di evasione immunitaria nel cancro del colon-retto.
Lo scopo di questo studio è quello di sviluppare una nuova piattaforma in vitro per valutare le risposte antitumorali mediate da TIL nel CRC stabilendo un sistema di co-coltura di CRC PDO e TIL. Questo modello consente la valutazione diretta della citotossicità del TIL contro i CRC PDO e l'analisi delle risposte immunitarie in un contesto specifico del paziente. L'utilizzo di questo sistema può fornire informazioni più approfondite sul potenziale delle immunoterapie basate su TIL per il CRC e supportare l'esplorazione di strategie per migliorare l'efficacia del TIL attraverso approcci ingegneristici. I metodi precedenti erano limitati dal piccolo numero di TIL14. Nella maggior parte dei casi, le PBMC sono state prima co-coltivate con PDO per due settimane, dopodiché i TIL tumore-specifici potevano essere espansi dalle PBMC e poi ulteriormente co-coltivati con PDO per osservare gli effetti citotossici15. Tuttavia, questo approccio soffre anche di tempi di modellazione prolungati e di una bassa resa complessiva. Al contrario, il metodo descritto consente l'isolamento e la definizione di PDO e TIL da campioni di tessuto tumorale più piccoli, che possono quindi essere direttamente co-coltivati. Questo approccio può offrire una maggiore convenienza sia in termini di metodologia che di efficienza. In definitiva, questo sistema mira a fornire un potente strumento per la valutazione preclinica delle terapie TIL, aprendo la strada a strategie di trattamento personalizzate che possono migliorare i risultati per i pazienti con CRC.