Negli ultimi anni, c'è stato un aumento della prevalenza della dislessia nelle prime età in diversi paesi e regioni. Questo aumento ha gravi conseguenze all'interno dei contesti scolastici e familiari, a causa della scarsa performance accademica che caratterizza le persone con dislessia e dei problemi socio-emotivi che a volte mostrano. Uno dei problemi più frequenti nell'identificazione della dislessia è la mancanza di un protocollo diagnostico comune che comprenda criteri specifici per la valutazione di qualsiasi bambino. Il gruppo di ricerca Learning Disabilities and Development Disorders presso l'Università di Malaga ha sviluppato un protocollo per la diagnosi precoce della dislessia. Il protocollo si basa sulla diagnostica e sulla risposta ai modelli di intervento. Di conseguenza, tiene conto dei criteri diagnostici concordati da alcune associazioni e comitati di esperti, nonché di alcuni specifici determinanti cognitivi e linguistici che caratterizzano le persone che presentano con dislessia seguendo un'istruzione adeguata, secondo recenti ricerche. Il protocollo d'azione si sviluppa in diverse fasi, e proponiamo l'uso di interviste strutturate con genitori e insegnanti insieme a test standardizzati per la valutazione dell'intelligenza, della lettura e della scrittura, nonché dei fattori di rischio che determinano l'aspetto del problema. Questo protocollo d'azione fornisce un modello per la rilevazione della dislessia, che cerca di distinguerlo da altri problemi comorbidi e identificarne le caratteristiche e determinanti, al fine di offrire un intervento efficace e/o una prevenzione fin dalla tenera età.