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Il biodeterioramento è l'alterazione indesiderata di materiali — come carte antiche, legno, pietra e ossa — causata dall'attività biologica dei microbi, in particolare dei funghi.
Il biodeterioramento fungino coinvolge sia meccanismi fisici che chimici.
Fisicamente, le ife fungine penetrano e colonizzano il materiale del substrato, causando biopitting, crepe, separazione delle fibre ed erosione superficiale.
Chimicamente, i funghi secernono enzimi come cellulasi e lignasi che degradano polimeri strutturali nel legno o nella carta in molecole più semplici, che assorbono come cibo.
Nei fossili ricchi di minerali, come le ossa, gli acidi organici rilasciati dai funghi abbassano il pH e sciogliono i minerali formando croste secondarie, indebolendo il materiale.
Inoltre, pigmenti fungini, come le melanine, insieme a sottoprodotti minerali, colorano i materiali.
Le strategie preventive si concentrano sulla minimizzazione delle condizioni ambientali che favoriscono la crescita fungina.
Queste includono il controllo dell'umidità e della temperatura, la riduzione dell'accumulo di polvere e la prevenzione dell'esposizione diretta all'acqua.
I trattamenti antifungini o i rivestimenti antimicrobici protettivi possono prevenire ulteriori danni.
Il biodeterioramento si riferisce all'alterazione indesiderata dei materiali causata da microrganismi, in particolare funghi, che danneggiano sia i su…
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