Il comportamento collettivo degli animali deriva da motivazioni individuali e interazioni sociali che sono fondamentali per la forma fisica individuale. I pesci hanno a lungo ispirato le indagini sul movimento collettivo, in particolare la loro capacità di integrare le informazioni ambientali e sociali in contesti ecologici. In questa dimostrazione vengono illustrate le tecniche utilizzate per quantificare le risposte comportamentali dei pesci, in questo caso Golden Shiner (Notemigonus crysoleucas), agli stimoli visivi utilizzando la visualizzazione del computer e l'analisi delle immagini digitali. I recenti progressi nella visualizzazione dei computer consentono test empirici in laboratorio, in cui le funzionalità visive possono essere controllate e manipolate finemente per isolare i meccanismi delle interazioni sociali. Lo scopo di questo metodo è quello di isolare le caratteristiche visive che possono influenzare le decisioni direzionali dell'individuo, sia solitario che con gruppi. Questo protocollo fornisce specifiche sul dominio fisico del labirinto Y, sulle apparecchiature di registrazione, sulle impostazioni e sulle calibrazioni del proiettore e dell'animazione, sui passi sperimentali e sull'analisi dei dati. Queste tecniche dimostrano che l'animazione al computer può suscitare risposte biologicamente significative. Inoltre, le tecniche sono facilmente adattabili per testare ipotesi alternative, domini e specie per un'ampia gamma di applicazioni sperimentali. L'uso di stimoli virtuali consente la riduzione e la sostituzione del numero di animali vivi necessari, riducendo di conseguenza l'overhead di laboratorio.
Questa dimostrazione mette alla prova l'ipotesi che piccole differenze relative nelle velocità di movimento (2 lunghezze del corpo al secondo) dei conspecifici virtuali miglioreranno la velocità e la precisione con cui gli occhiaie seguono i segnali direzionali forniti dal Siluette. I risultati mostrano che le decisioni direzionali dello shiners sono influenzate in modo significativo dall'aumento della velocità dei segnali visivi, anche in presenza di rumore di fondo (67% coerenza dell'immagine). In assenza di segnali di movimento, i soggetti hanno scelto le loro direzioni a caso. Il rapporto tra velocità decisionale e velocità del segnale era variabile e l'aumento della velocità del cue aveva un'influenza modestamente sproporzionata sulla precisione direzionale.