La medicina rigenerativa richiede nuove cellule completamente funzionali che vengono consegnate ai pazienti per riparare tessuti degenerati o danneggiati. Quando tali cellule non sono prontamente disponibili, possono essere ottenute utilizzando diversi approcci che includono, tra i tanti, la riprogrammazione e la trans-differenziazione, con vantaggi e limiti specifici delle diverse tecniche. Qui viene descritta una nuova strategia per la conversione di un fibroblasto adulto maturo in una cellula secernente insulina, arbitrariamente designata come cellule convertite epigenetiche (EpiCC). Il metodo è stato sviluppato sulla base della crescente comprensione dei meccanismi che controllano la regolazione epigenetica del destino cellulare e del differenziamento. In particolare, la prima fase utilizza un modificatore epigenetico, vale a dire la 5-aza-citidina, per portare le cellule adulte in uno stato "altamente permissivo". Sfrutta quindi questa breve e reversibile finestra di plasticità epigenetica, per reindirizzare le cellule verso un lignaggio diverso. L'approccio è denominato "conversione cellulare epigenetica". È un modo semplice e robusto per ottenere un interruttore di interlinea cellulare efficiente, controllato e stabile. Poiché il protocollo non prevede l'uso di alcuna trasfezione genica, è privo di vettori virali e non comporta uno stato pluripotente stabile, è molto promettente per le applicazioni di medicina traslazionale.