La recidiva dopo il trattamento del cancro è spesso attribuita alla persistenza di una sottopopolazione di cellule tumorali note come cellule staminali tumorali (CSC), che sono caratterizzate dalla loro notevole capacità di iniziare il tumore e di auto-rinnovarsi. A seconda dell'origine del tumore (ad esempio, ovaie), il profilo del biomarcatore di superficie CSC può variare notevolmente, rendendo l'identificazione di tali cellule tramite colorazione immunoistochimica uno sforzo impegnativo. Al contrario, l'aldeide deidrogenasi 1A1 (ALDH1A1) è emersa come un eccellente marcatore per identificare le CSC, grazie al suo profilo di espressione conservato in quasi tutte le cellule progenitrici, comprese le CSC. L'isoforma ALDH1A1 appartiene a una superfamiglia di 19 enzimi responsabili dell'ossidazione di varie aldeidi endogene e xenobiotiche ai corrispondenti prodotti di acido carbossilico. Chan et al. hanno recentemente sviluppato AlDeSense, una sonda "turn-on" selettiva per l'isoforma per il rilevamento dell'attività di ALDH1A1, nonché un reagente di controllo di corrispondenza non reattivo (Ctrl-AlDeSense) per tenere conto della colorazione fuori bersaglio. Questo strumento selettivo per le isoforme ha già dimostrato di essere uno strumento chimico versatile attraverso la rilevazione dell'attività di ALDH1A1 nelle cellule di leucemia mieloide K562, nelle mammosfere e negli xenotrapianti CSC derivati dal melanoma. In questo articolo, l'utilità della sonda è stata mostrata attraverso ulteriori esperimenti di fluorimetria, microscopia confocale e citometria a flusso in cui la relativa attività di ALDH1A1 è stata determinata in un pannello di cinque linee cellulari di cancro ovarico.